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Crisi di governo

I rodigini preferiscono le urne

“Il rimpasto non serve”, “Sapevo che sarebbe finita così”, “Hanno paura di prendere un’imbarcata”

I rodigini preferiscono le urne

Giornate politiche convulse dopo che, nella serata di martedì, è stata scritta la parola fine al governo Lega-5Stelle. La situazione è confusa e ieri pomeriggio sono iniziate le consultazioni dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Le alternative non sono molte, o andare al voto e lasciare esprimere la volontà degli italiani o un rimpasto di governo per portare avanti la legislatura.

E i rodigini cosa ne pensano? Non sembrano avere dubbi riguardo all’attuale situazione politica nazionale. Carmelo dice che “arrivati a questo punto è meglio andare a votare, è da diversi anni ormai che il governo non viene scelto per la sua totalità dei cittadini. Quello appena caduto, ad esempio, è stato fatto tramite un accordo tra due parti, che non rispondeva appieno a quello che avevamo espresso noi cittadini”.

Andare alle urne è una soluzione sulla quale si sofferma anche Michele: “Il rimpasto non servirebbe a nulla. Adesso la cosa migliore da fare, secondo me, sarebbe di dare voce al popolo e vedere cosa ne pensa. E’ una situazione molto confusa, vedremo cosa accadrà nei prossimi giorni”.

Sulla stessa lunghezza d'onda sono le dichiarazioni di Tiziano che sottolinea: “Formare un nuovo governo tramite le consultazioni, senza andare al voto, a mio parere non serve proprio a nulla. E’ meglio lasciar perdere questa idea”. Stesso pensiero è quello espresso da Gianni: “Adesso la patata bollente è passata nelle mani del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Si sapeva comunque, fin dal primo giorno di vita di questo governo, che sarebbe andata a finire così. Cane e gatto insieme non stanno bene, in questo anno e mezzo si sono spesso divisi su diversi temi”. Rimpasto probabile è quello ipotizzato tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico: “E’ chiaro che entrambe le parti vorrebbero fare un accordo, sinceramente credo che abbiano timore di andare alle urne e subire un’imbarcata. Dopotutto i sondaggi parlano chiaro e se si andrebbe a votare sapremo già che vincerebbe”, questa l’opinione di Luciano. Altre elezioni che però “spaventano” Luana che dice: “La gente credo sia per la maggior parte a favore di andare alle urne quanto prima. Ma ci pensiamo a quanti soldi vanno via per questa soluzione? E’ indubbio che la situazione politica attuale non sia delle migliori, quello è sotto gli occhi di tutti”. Urne però che auspica anche Carlo: “Non ci sono alternative, l’unica è quella di andare a votare e dare la parola agli italiani. Viste le parole che sono volate in Parlamento direi che non ci sono le possibilità di fare rimpasti”.

Infine Lauro conclude: “In questo anno e mezzo questo governo ha fatto gran poco, hanno litigato spesso e su diverse questioni senza trovare un punto d'accordo. Credo comunque che ci sia la probabilità di creare un governo di transizione e non ne vedo altri se non tra Pd e 5 Stelle”.

Insomma anche i cittadini di Rovigo si dividono sulle prossime mosse del Parlamento, anche se il ricorso alle urne sembra essere la via preferita, nonostante incognite e grossi rischi per economia e finanze pubbliche.

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