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In America

Polesani in fuga dall’uragano

Devastate le Bahamas. La costa degli Stati Uniti prepara una evacuazione di massa

Polesani in fuga dall’uragano

In fuga dall’uragano che sta devastando i Caraibi e che si prepara a scaricare la sua forza dirompente anche in Florida. Fra le milioni di persone in attesa di essere evacuate, o che già lo sono state, ci sono anche italiani e polesani.

L’uragano Dorian da giorni minaccia Bahamas, America centrale e costa sud orientale degli Stati Uniti. La paura viaggia con la stessa forza del vento che tutto travolge e ieri le autorità americane fanno appello a prudenza e a tenersi pronti per evacuazioni e calarsi nei rifugi.

In Florida c’è anche il rodigino Bernardo Saccardin, figlio dell’ex assessore a lavori pubblici Gianni Antonio Saccardin. Si trova a Miami per un corso formativo in attesa di imbarcarsi per un anno sulla nave da crociera della Royal Caribbean dove ha ottenuto un ingaggio per la sua attività artistica e di intrattenimento. Da qualche ora le comunicazioni fra Saccardin e la famiglia a Rovigo si sono interrotte, ma Bernardo è comunque riuscito a far sapere a casa che si è spostato a Weston, città della Florida più all’interno rispetto a Miami. Ma è comunque pronto, in caso di necessità, ad una nuova evacuazione per attendere in sicurezza il passaggio di Dorian.

In Florida è anche Gianluca Mella, figlio di Silvano, ex consigliere comunale di Rovigo e “per ironia della sorte, nello stesso partito politico, Presenza Cristiana, di Gianni Antonio Saccardin. “Abbiamo parlato con Gianluca - spiega Silvano Mella - vive e lavora ad Orlando, più a nord e più all’interno rispetto a Miami. Per il momento non ci sono problemi, tanto che la sua attività lavorativa è in pieno svolgimento. Fa il bartender nella struttura Disney di Orlando. In ogni caso laggiù sono tutti pronti ad entrare nei bunker predisposti in caso di emergenza. da quel che mi ha detto le autorità locali aspettano a vedere come l’uragano toccherà terra nel sud della Florida, poi s regoleranno di conseguenza. La macchina organizzativa di soccorsi ed evacuazione è pronta da tempo e scatterà solo se l’uragano manterrà la sua intensità anche nelle prossime ore.

Negli Stati caraibici e negli Stati Uniti il monitoraggio di Dorian è costante. E pare che il mostro stia perdendo forza. Si è infatti ridotta l’intensità dell’uragano, ora classificato a categoria 4, con venti fino a 250 chilometri all’ora. Lo ha reso noto il Centro nazionale per gli uragani nel suo ultimo aggiornamento: Dorian si trovava ad una cinquantina di chilometri a nordest di Freeport, alle Bahamas, ed a 180 a est di West Palm Beach, in Florida. E intanto Il governatore della Carolina del Sud, Henry McMaster, ha ordinato l’evacuazione della costa del suo Stato.

Alle Bahamas, invece la devastazione è tanta, dalle prime informazione pare che le case danneggiate e distrutte siano già oltre 13mila. “Sulle base delle informazioni provenienti da Abaco, la devastazione è senza precedenti. I venti si sono ridotti a 265 chilometri orari, ma Dorian resta una tempesta estremamente pericolosa”. Sono parole del premier il premier, Hubert Minnis.

Il Consolato d’Italia a Miami, invece ha fatto sapere che di seguire con attenzione l’evolversi della situazione legata all’emergenza provocata dall’Uragano Dorian, “Per tutti i connazionali che si trovassero in effettivo stato di necessità e particolare emergenza” è stato scritto sul sito ‘Viaggiare Sicuri’ della Farnesina, nell’ultimo aggiornamento effettuato. La raccomandazione è di “allontanarsi dalle zone costiere e di evitare di spostarsi in auto fino al termine degli effetti dell’uragano”.

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