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Impianti sportivi

Fumata nera sul campo Bressan

Serviranno altre 24 ore di riflessione

Fumata nera sul campo Bressan

Fumata nera a palazzo Tassoni al tavolo convocato per sciogliere la complicata situazione venutasi a cerare sull’utilizzo dell’impianto sportivo di Borgo Dolomiti.

L’incontro è stato aggiornato a giovedì mattina alle 12.30, sempre in municipio, ma pochi sono pronti a scommettere che si arrivi a una soluzione. Al punto che per strada granda circola la voce che sia stato più facile risolvere la crisi di governo che sbrogliare la matassa del Bressan.

La questione, intanto, sta assumendo sempre più rilevanza politica al punto che la riunione  è stata presieduta dal sindaco Omar Barbierato, affiancato dal segretario generale del Comune Alessandro Ballarin, il dirigente Carlo Gennaro e da uno dei legali del comune Antonio Sturaro, quindi l’assessore allo sport Marco Tosato e il consigliere comunale Simone Visentini, quest’ultimo non si sa bene a quale titolo dal momento che soltanto qualche giorno fa aveva fatto sapere di aver rinunciato per motivi personali alla delega agli eventi sportivi offerta dal sindaco.

Attorno al tavolo le delegazioni delle tre società interessate alla struttura: per la San Vigilio il presidente Valentino Sartori con il fratello Leonardo, per l’Adriese il presidente Luciano Scantamburlo con Alberto Cavagnis, direttore tecnico delle juniores granata, per il Bocar Junior il presidente Tito Livio Franzolin.

Sull’incontro vige il massimo riserbo imposto dal sindaco: tuttavia secondo qualche indiscrezione, il Comune ha proposto alle tre società di convivere nello stesso impianto, concordando un calendario per non disturbarsi a vicenda, e ha dunque concesso 24 ore di riflessione.

Sulla "Voce" di giovedì 5 settembre l'articolo completo.

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