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Badia Polesine

Il Cenacolo esce dalla finestra

Difficoltose le manovre per far uscire la grande tela: si è dovuto allargare verso il basso una delle finestre.

Il Cenacolo esce dalla finestra

L’“Ultima cena” del Bonsignori “liberata” dal museo civico Baruffaldi. Si è rivelato essere un pomeriggio piuttosto lungo e travagliato quello che ha accompagnato l’operazione di prelievo dell’imponente tela dal museo civico ormai da diversi mesi oggetto di un complesso intervento di recupero.

L’operazione si è però via via rivelata più complessa di quanto previsto, tanto che ci sono volute alcune ore prima che la tela toccasse terra. Il Cenacolo, infatti, è stato fatto uscire da una finestra del secondo piano del palazzo ex Monte Pegni, dove peraltro è rimasto esposto per anni.

Per fare in modo che la grande tela, imballata dall’inizio dei lavori di restauro all’interno di una cassa di legno, trovasse lo spazio sufficiente per essere condotta al di fuori del museo, si è dovuto allargare verso il basso una delle finestre. Come detto, però, l’operazione non si è rivelata per niente semplice, tant’è che a un certo punto si è pure pensato di ricorrere ad un’ulteriore gru che potesse sostenere la “scatola” contenente la tela del Bonsignori.

L’opera ha poi viaggiato verso San Benedetto Po, dove sarà protagonista della mostra su Giulio Romano dal titolo “Da Correggio a Giulio Romano-Il Cinquecento”, allestita nel refettorio monastico dal 14 settembre al 6 gennaio prossimo.

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