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Martedì scatta lo stop alle auto

Ecco tutti i veicoli che dal primo ottobre dovrano rimare in garage nei giorni di sforamento

Fiab No allo Smog 15

Lotta allo smog, partono le limitazioni per stufe a legna (o pellet) e auto. La giunta comunale guidata dal sindaco Edoardo Gaffeo ha approvato l’ordinanza per il contenimento delle polveri sottili. Ordinanza che entrerà in vigore il primo ottobre e che avrà valenza fino al 31 marzo 2020 solo nel territorio comunale del capoluogo. Sebbene, infatti, fossero stati invitati a partecipare alla lotta contro lo smog anche gli altri comuni (l’ordinanza è obbligatoria solo per i comuni con più di 30mila abitanti), nessuno ha ancora formalmente risposto all’appello. “Abbiamo approvato una ordinanza di emergenza - spiega l’assessore all’ambiente, Dina Merlo, all’uscita dalla riunione di giunta - uguale per tutti i capoluoghi del veneto. Emergenziale perché non è un segreto che abbiamo, a Rovigo, già superato i 50 sforamenti. E la situazione è critica in tutta la regione. Questa è una fase critica che va gestita con le limitazioni che servono a contenere e non certo a risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico. Ma poi andranno messe in atto altre politiche mirate al superamento di questo problema ambientale importante. L’ordinanza prevede lo stop alle auto più inquinanti e all’utilizzo di stufe a legna e pellet con delle eccezioni che verranno illustrate nei prossimi giorni alla cittadinanza. Giovedì è convocato il comitato in Regione composto da tutti gli assessori all’ambiente dei capoluoghi di provincia e dai delegati delle Province per fare il punto. È un grosso risultato aver condiviso l’ordinanza con tutti i capoluoghi ma è un punto di partenza non di arrivo perché ciò che dobbiamo fare è creare una cultura della sostenibilità”. L’ordinanza, nello specifico, partirà martedì prossimo e prevede le seguenti misure che entreranno in vigore, come lo scorso anno, in base al colore della luce del semaforo che si accenderà sul sito del Comune di Rovigo. Con la luce verde accesa è fatto divieto di circolazione in centro storico e in tutte le strade di competenza comunale, dal lunedì al venerdì (festivi esclusi), dalle 8.30 alle 18.30, ai veicoli commerciali benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell'1 gennaio 2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE.

L’allerta arancione, invece, scatterà in caso di sforamento per 4 giorni consecutivi della concentrazione di 50 microgrammi di Pm10 per metro cubo d'aria (sulla base della verifica effettuata dall'Arpav il lunedì e il giovedì sui quattro giorni precedenti) e prevede il divieto di circolazione in centro storico e nei quartieri della cintura urbana, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30 (festivi compresi), per i veicoli privati a benzina Euro 0, 1 e diesel euro 0, 1, 2, 3, 4; veicoli commerciali a benzina Euro 0, 1 e diesel Euro 0, 1, 2, 3; motoveicoli e ciclomotori a 2 tempi non catalizzati, immatricolati prima dell'1 gennaio 2000 e non conformi alla direttiva 97/24/CE.

Se i giorni consecutivi di sforamento diventano 10 (sulla base della verifica effettuata dall'Arpav il lunedì e giovedì sui dieci giorni precedenti) scatterà invece l’allerta rossa che prevede il divieto di circolazione in centro storico e nei quartieri urbani, tutti i giorni dalle 8.30 alle 18.30, anche per i veicoli euro 4 privati fino alle 12.30, invece per gli Euro 4 commerciali. L’allerta resta in vigore fino a cessato allarme comunicato da Arpav.

Per tutto il periodo dell’ordinanza è vietata la sosta con il motore acceso per tutti i veicoli: autobus, compresi quelli di linea, in genere nella fase di stazionamento ed anche ai capolinea, indipendentemente dal protrarsi del tempo dello stazionamento e dalla presenza a bordo del conducente o di passeggeri; autoveicoli in sosta e veicoli merci, anche durante le fasi di carico/scarico, in particolare nelle zone abitate; autoveicoli per arresto della circolazione di durata maggiore di un minuto, in corrispondenza di particolari impianti semaforici e di passaggi a livello.

Per quanto riguarda il riscaldamento, le disposizioni antismog in vigore dall'1 ottobre 2019 al 31 marzo 2020 prevedono la riduzione della temperatura del riscaldamento a 19 gradi con tolleranza di 2°C nelle abitazioni, negli uffici, negli edifici adibiti ad attività ricreative, sportive e commerciali (escluse le case di cura e/o riabilitazione, gli ospedali e le case di riposo); riduzione della temperatura del riscaldamento a 17 gradi con tolleranza di 2°C negli edifici adibiti ad attività industriali e artigianali e assimilabili; in caso di presenza di impianti alternativi, non si possono utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (come legna da ardere, cippato o pellet), aventi prestazioni energetiche ed emissive inferiori alle 2 stelle per il livello di allerta verde, alle 3 stelle per l’allerta arancione e alle 4 stelle con allerta rossa.

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