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Danni agli spogliatoi, "pagheranno i giocatori"

Post partita turbolento e nuove accuse

Danni agli spogliatoi, "pagheranno i giocatori"

Danni agli spogliatoi, post partita turbolento a Pettorazza Grimani. Le vicende accadute al termine della partita Pettorazza-Loreo hanno creato il loro clamore mediatico, infatti la società biancorossa dopo essersi rivolta all’arbitro finito il match è ricorsa anche all’amministrazione comunale, interpellando il sindaco della città.

Nel pomeriggio di domenica, il primo cittadino di Pettorazza, Gianluca Bernardinello, ha contattato il collega di Loreo, Moreno Gasparini, documentando i danni con foto tramite foto e reperti scattati al cellulare.

Gli episodi sono rimbalzati ovunque e il vicepresidente del club Loreo, Cesare Mirto, interviene: “Condanno personalmente l’episodio - dice - e verranno individuati i responsabili che pagheranno di tasca loro per quanto commesso, ma secondo la mia opinione personale non c’era bisogno di chiamare l’amministrazione comunale, ma si poteva semplicemente andare dalla federazione e dimostrare quanto era stato rilevato all’interno degli spogliatoi al termine della sfida”.

Mirto poi aggiunge: “Penso che questo fosse il metodo migliore per mediare ad una situazione che era sfuggita di mano ad alcuni giocatori della mia squadra, quindi non era necessario rivolgersi all’amministrazione comunale. I responsabili dei danni comunque pagheranno, ma se la società Pettorazza se non conosce le regole certamente poteva segnalare l’evento in un’altra maniera”.

Ma le polemiche non si placano e il dg del Pettorazza rincara la dose: "Si sono verificati in successione atti vandalici dentro spogliatoio ospite occupato dal Loreo. Questi sono gesti che non hanno nulla a che vedere con lo sport. E' stato rotto un tavolino in plastica, sono stati danneggiati due cassonetti dei termo-ventilatori che vengono usati per il riscaldamento, è stata tagliata l'imbottitura del lettino per i massaggi e infine è stato rotto un bracciolo e una rotellina della sedia da ufficio. Non è un atto singolo perché sono state danneggiate quattro cose diverse e, al di là del valore economico, è il gesto che è offensivo nei nostri confronti e per la proprietà della società. Ripeto, questi sono gesti che non hanno nulla a che vedere con lo sport. Abbiamo già provveduto a comunicarlo alla Figc perché prendano provvedimenti, vedremo come decideranno di agire", queste le parole conclusive del direttore generale biancorosso Antonio Genovese.  

Sulla "Voce" di martedì 8 ottobre l'articolo completo.

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