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Riduzione dei parlamentari

Taglio ai seggi, il Polesine rischia

Cala la rappresentanza, ora a Roma uno ogni 151mila abitanti. Il Veneto ne perderà 19

Taglio ai seggi, il Polesine rischia

 Il Polesine rischia di rimanere senza rappresentanza in parlamento. Il taglio dei parlamentari, votato ieri dalla Camera dei deputati ridurrà sensibilmente il numero dei seggi nelle due camere, dando così una sforbiciata alle possibilità di entrare in parlamento. Con il taglio deciso ieri a larga maggioranza da Montecitorio il numero dei deputati scenderà da 530 a 400, e quello dei senatori da 315 a 200. In pratica cambierà il rapporto numerico di rappresentanza: alla Camera 1 deputato per 151.210 abitanti (oggi 96.006), a Palazzo Madama 1 senatore per 302.420 abitanti (ora 188.424).

Un passaggio epocale che andrà a modificare la Costituzione e che comporterà una nuova legge elettorale. Cambierà, di fatto, anche la composizione dei collegi elettorali, che diventeranno più ampi, con un maggior bacino di elettori per l’elezione di ciascun parlamentare.

L’osservatorio elettorale del Veneto ha già definito i nuovi numeri, ferma restando però l’attuale composizione dei collegi. Per quel che riguarda la Camera dei deputati il Veneto restando suddiviso in due circoscrizioni per il plurinominale perderà 11 deputati passando da 30 a 19. Nella circoscrizione Veneto 1 nel collegio 1 (Venezia, San Donà di Piave, Chioggia, Castelfranco Veneto) saranno eletti 7 onorevoli invece di 10; nel collegio 2 (Conegliano, Treviso, Belluno) 6 al posto di 10.

Nella circoscrizione Veneto 2: 13 al posto di 20. Nel collegio 1 (Padova, Vigonza, Abano Terme) 6 deputati al posto di 9; nel collegio 2 (Vicenza, Bassano del Grappa, Schio) 6 al posto di 9; nel collegio 3 (Rovigo, San Bonifacio, Verona, Legnago, Villafranca di Verona) 7 al posto di 12.

Per quel che riguarda il Senato, invece, il Veneto perderà 8 seggi, passando da 24 a 16. Nel collegio Veneto 1 (Belluno, Treviso, Venezia, Rovigo) si passerà da 11 a 7 senatori. Nel collegio 2 (Padova, Vicenza, Verona) da 13 a 9. In tutto 19 parlamentari in meno. Ovviamente non sono presi in considerazioni gli eletti con l’uninominale, si tratta di una simulazione che parte dalla base che i collegi rimarranno quelli attuali con una legge elettorale non modificata. Difficile però che le regole del gioco non subiscano modifiche. Cambierà la legge elettorale, ma in che modo: uninominale o plurinominale? E probabilmente anche i collegi potrebbero essere rivisti.

Restano però alla simulazione calando il numero dei parlamentari veneti scenderanno anche le possibilità di elezione per i politici polesani. Attualmente in Parlamento c’è solo l’onorevole Antonietta Giacometti, mentre la senatrice Toffanin pur essendo padovana è stata eletta nel collegio che comprende Rovigo. Insomma per il Polesine sarà dura portare un proprio rappresentante a Roma. Ma prima di fare calcoli e ipotesi occorrerà vedere come sarà la nuova legge elettorale, e già questo appare uno scoglio di non facile soluzione.

Alla Camera ieri anche la deputata polesana Antonietta Giacometti (Lega): “Noi della Lega abbiamo votato con coerenza come negli altri passaggi per il taglio dei parlamentari. Ho partecipato ad un voto storico perché per la prima volta cala il numero dei parlamentari. Ora, però il Polesine rischierà di restare senza rappresentanti perché si allargheranno i collegi. La prima cosa da fare però sarà la nuova legge elettorale”.

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