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IL PERSONAGGIO

Voce e violino: a 18 anni conquista Sanremo

Luca Scanavacca, rodigino doc ha preso parte alla competizione nazionale con l’inedito “Un bacio e una carezza”

Voce e violino: a 18 anni conquista Sanremo

Reduce dal lusinghiero risultato a Sanremo New Talent 2019 Summer, dove si è piazzato fra i primi 13 a livello nazionale, Luca Scanavacca, nonostante la giovanissima età, è una promessa del panorama musicale della nostra terra. Rodigino doc, 18 anni, frequenta la quarta liceo artistico al Celio Roccati, ha già alle spalle otto anni di studio di violino al Conservatorio “Venezze”, insieme a lezioni di canto, e fa parte della scuderia talentuosa di Graziano Beggio, che insieme a Salas Brini, sono i due coach che hanno contribuito alla sua preparazione artistica.

Il noto concorso canoro del patron Devis Paganelli, dopo migliaia di audizioni, centinaia di artisti, una prefinale con 48 artisti, una finale di categoria da 33 cantanti, ha avuto la finale nazionale a Rimini lo scorso settembre, presso il celebre Altromondo Studios, dove una giuria d’eccellenza, presieduta dal maestro Vince Tempera, ha incoronato i concorrenti di varie fasce d’età, che accederanno direttamente come ospiti speciali, all’“Italian Music Star”, programma televisivo registrato negli studi di Padova e in onda sul canale nazionale Canale Italia, oltre che sui canali Sky e su Star Television. Luca (Plastic Dream) si è piazzato al 13esimo posto con l’inedito “Un bacio e una carezza”. In attesa di vederlo esibirsi a febbraio con gli altri finalisti di categoria sul palco di Casa Sanremo, l'hospitality ufficiale del Festival della Canzone Italiana, lo abbiamo raggiunto per una breve intervista.

Innanzi tutto, complimenti per il risultato. Quali emozioni ha provato a partecipare ad un concorso nazionale così importante?

“E’ stato un insieme di tante emozioni positive. La prima, parlare con il maestro Vince Tempera, poi esibirsi davanti ad una giuria di qualità e, non ultimo, trovarsi insieme a tanti artisti diversi e condividere le stesse emozioni tutti insieme nello stesso albergo”.

Com’è il mondo dello spettacolo, è come se lo aspettava?

“Emozionante, soprattutto il backstage, il dietro le quinte e sentirsi parte di tutto questo”.

Come nasce Luca Scanavacca cantante?

“Al momento non sono un professionista, anche se mi piacerebbe diventarlo. Se si vuole fare musica sul serio, bisogna studiare, consolidare la propria preparazione; per questo ho scelto una formazione in Conservatorio. Nel mio futuro vedo la musica come un lavoro: vorrei essere una cantante compositore”.

Dunque cosa consiglia ai giovani che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo?

“Come ho detto, non si può improvvisare, occorre curare la propria formazione con studi e persone esperte che ti seguano”.

Quali sono stati e sono i suoi modelli?

“Artisti come De Andrè e Guccini, ma anche la musica classica, il jazz e il rap”.

E qual è il suo genere musicale?

“Sto cercando di sviluppare un mio genere personale miscelando musiche e stili diversi: dark, trap, rap, ma con il violino”.

Quali sono i suoi progetti futuri?

“Oltre a prepararmi per Casa Sanremo, sto lavorando con Graziano al mio primo album. Non so ancora quando uscirà, ma vi saranno affrontate varie tematiche: ogni canzone sarà diversa”.

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