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POLIZIA

Ubriaco dopo il match, perde l’auto

Rugbista delle serie minori finisce nei guai a notte fonda. Scatta anche la confisca del veicolo

Ubriaco dopo il match, perde l’auto

Gli è stato contestato il reato di guida in stato di ebbrezza. Il test con l’etilometro, infatti, avrebbe fatto registrare, a suo carico, un tasso alcolemico più che triplo rispetto alla soglia massima di tolleranza prevista dalla legge, ossia 0,50 grammi di alcool per litro di sangue.

Lui, sempre secondo questa ricostruzione dei fatti, ne avrebbe fatto registrare alla macchina uno di 1,70 grammi di alcool per litro di sangue. Oltre il triplo, appunto, e quanto basta per superare anche la soglia oltre la quale la violazione, da amministrativa, diventa di natura penale, ossia di competenza della Procura della Repubblica.

A carico del giovane è quindi stata formulata l’ipotesi di reato di guida in stato di ebbrezza, mentre è scattato anche, come avviene di prassi in questi casi, anche il ritiro della patente.

Purtroppo, però, in questo caso particolare, è arrivata anche una ulteriore sanzione che, conti alla mano, può essere la più pesante, dal punto di vista di chi se la vede comminare: la confisca dell’auto, alla luce del tasso alcolemico che viene contestato e del fatto che fosse intestata, a quanto emerge, proprio al conducente che sarebbe stato trovato in stato di ebbrezza alla guida.

Si tratta di una sanzione ulteriore che è stata, appunto, introdotta per individuare un deterrente molto forte e di immediata comprensibilità anche per chi non è pratico di procedura penale: perdere, infatti, a titolo definitivo la propria auto è una misura che ha ripercussioni immediati sulla vita di ognuno. Sia dal punto di vista economico che da quello pratico.

In questo modo, il legislatore ha cercato di arginare il fenomeno della guida in stato di ebbrezza, ma, soprattutto, le conseguenze devastanti, in termini di costi umani e sociali, di questo, quando porta a incidente e lutti.

Tutto è accaduto, secondo una prima ricostruzione, come detto, nel fine settimana, verso le due di notte. Al centro della vicenda ci sarebbe un atleta, un rugbista delle serie minori. La Volante che lo ha controllato si sarebbe trovata in centro a Rovigo, dove era stato richiesto il suo intervento, perché, verso l’1.30 della notte, qualcuno, a bordo di un veicolo, avrebbe urtato una serie di paletti in metallo in via Carducci, di fronte al liceo della Scienze Umane, ex magistrali, danneggiandoli, per proseguire poi la marcia.

Poco dopo, proseguendo il proprio giro, la polizia avrebbe fermato, appunto, l’auto dello sportivo, per una verifica. Le condizioni del conducente avrebbe spinto il personale della Volante, esperto nell’operare su strada, a un approfondimento. Quest’ultimo, avrebbe purtroppo dato, per il conducente, un responso decisamente pesante. Un tasso alcolemico, appunto, circa triplo rispetto a quello massimo consentito.

Da questo sono discese tutte le conseguenze in precedenza descritte.

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