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L’INTERVENTO

Smog, “Altro che auto, le case inquinano”

Il presidente di Ance Veneto, Paolo Ghiotti: "Le abitazioni, per una serie di fattori dall’età anagrafica al sistema di riscaldamento contribuiscono per il 64% alla formazione delle polveri sottili e per il 21% a quella di CO2"

Smog, “Altro che auto, le case inquinano”

Paolo Ghiotti, presidente di Ance Veneto

“Nell’immaginario collettivo le auto sono la fonte di inquinamento principale delle nostre città e non si considera che, in realtà, le abitazioni per una serie di fattori dall’età anagrafica al sistema di riscaldamento contribuiscono per il 64% alla formazione delle polveri sottili e per il 21% a quella di CO2. In particolare la presenza delle caldaie a gasolio in 429mila abitazioni del Veneto significa avere un motore euro 1 accesso tutto il giorno”.

Così il presidente di Ance Veneto, Paolo Ghiotti, interviene sul problema dello smog che nelle ultime settimane sta interessando il Veneto.

“L’efficienza energetica dei nostri edifici è anche un problema anagrafico perché il 39% delle nostre abitazioni è stata costruita prima degli anni Novanta ed 19,8%, ovvero una su cinque, tra gli anni Sessanta e Settanta e questo incide in modo importante sui consumi e, quindi, sull’inquinamento. Il problema dello smog è una priorità da affrontare e rappresenta una sfida per il futuro anche per le imprese edili del Veneto che hanno sicuramente il know how necessario per costruire ed intervenire garantendo sostenibilità ed efficienza energetica”.

“Per arginare l’inquinamento – spiega Ghiotti - potrebbe essere il momento di promuovere degli interventi meno drastici ma più efficaci nel tempo, riguardanti gli impianti di riscaldamento e raffrescamento degli edifici, intervenendo innanzitutto, per necessità e buon esempio, sugli immobili pubblici. A tal fine possono essere destinati i fondi e le agevolazioni provenienti dagli strumenti a disposizione, quali Ecobonus (anche collegandolo al Sismabonus), Conto Energia che ha respiro annuale, gli avanzi di bilancio degli Enti Locali ora spendibili e forme di partnership attraverso le necessarie procedure concorsuali con le ESCo, che possono accedere e mettere a disposizione risorse per l’innovazione tecnologica (sostituzione di impianti) volte all’efficienza energetica dell’edificio”.

“Per quanto riguarda il “privato”, potrebbero essere creati degli incentivi aggiuntivi che consentano la messa in efficienza degli impianti e dello stesso stabile di proprietà. Più in generale servono misure di sistema con una logica di medio e lungo periodo in grado di intervenire su tutti gli agenti inquinanti e non interventi a spot solo sull’onda dell’emergenza. In questo senso – conclude Ghiotti - l’esempio della Lombardia con il Comune di Milano dove dall’inverno del 2023 saranno dichiarate fuorilegge tutte le caldaie a gasolio e il Comune prevederà incentivi per il pubblico e privato per sostituirle è una strada da seguire e da prendere come modello di riferimento”.

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