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IL CASO

I privati tornano all'attacco: un nuovo supermercato al posto del parco

La richiesta di insediamento in via Lina Merlin, laterale di viale Porta Adige dove già ci sono cinque supermercati

I privati tornano all'attacco: un nuovo supermercato al posto del parco

Incredibile ma vero, di supermercati, a Rovigo, a quanto pare non ce ne sono mai abbastanza. Tanto che c’è ancora chi spinge per realizzarne un altro, e proprio nella zona a maggiore concentrazione di supermercati. E non parliamo di quello che dovrebbe insediarsi nei pressi del ponte Marabin, un Aldi, ma di un altro che era uscito dalla porta e che cerca ora di rientrare dalla finestra. E pare anche che abbia le sue ragioni. Il Comune, a suo dire, glielo aveva promesso.

Parliamo della proposta di realizzazione di un supermarket nell’area verde tra via Baruchello e via Lina Merlin, lungo viale Porta Adige. Esattamente la zona dove, in poco più di mille metri, ci sono già cinque supermercati: quattro sul lato destro della strada (in direzione uscita dal centro città), ovvero Ins, Interspar, Alì ed Eurospin; e uno sul lato sinistro nel centro commerciale Aliper. Insomma, ce ne sarebbe già per tutti i gusti e per tutte le “tasche”.

L’area in questione è, in realtà, destinata ad area verde ed è per questo che il privato che ha chiesto di realizzare il supermercato ha chiesto il cambio di destinazione d’uso a commerciale, passando dal piano del commercio con la precedente amministrazione che bocciò, però, la proposta. Ma perché realizzare un altro supermercato in quella zona? Perché, il privato, ritiene di averne diritto. Ulisse Baldisseri, l’amministratore delegato della Arx srl in una lettera inviata al Comune in epoca Bergamin, infatti, descriveva bene le tappe amministrative della vicenda, a partire dal Piruea di via Baruchello-area ex Zarattini del 2003 che legava la sua azienda al Comune di Rovigo. L’accordo prevedeva, in cambio della realizzazione dell’opera pubblica, un plus valore dato dalla possibilità di edificare in via Baruchello. Nel 2011 però il privato ha ottenuto da palazzo Nodari il via libera ad una variante per spostare la possibilità di costruire dall’area originale a “qualche metro più in là”, proprio dove ora c’è il parco pubblico tra via Baruchello e bretella Merlin. Nella lettera anche la minaccia di una causa per la richiesta di circa 5 milioni di euro.

La proposta di insediamento prevedeva la realizzazione di una struttura commerciale media (meno di 1.500 metri quadrati di superficie di vendita). Secondo Arx srI i crediti sono certi. Meglio quindi accordargli il permesso di realizzare un supermercato promesso che aspettare la maxi causa. Ma l’amministrazione Bergamin non la pensava così. Disse “no”. E basta.

Non un “no” definitivo, a quanto pare, visto che il privato è già tornato alla carica con l’amministrazione Gaffeo. E pretende, ancora una volta, di realizzare il supermercato.

Della presenza di una ditta, che per lungo tempo ha lavorato a lato del grande spazio verde “promesso”, è rimasto un segno evidente: si tratti di un ottagono che non risulta nelle mappe catastali di Rovigo, anche se viene utilizzato, in via Baruchello, come deposito. Usato all’epoca come “ufficio” della ditta, la stessa, vorrebbe che fosse il comune a pagarsi l’ottagono chiedendo all’incirca 56mila euro. Eppure quella struttura, sulle mappe, non esiste ma, di fatto, si trova su uno spazio di proprietà comunale e avrebbe quindi l’obbligo di pagare l’occupazione di suolo pubblico. Ma se non esiste, perché dovrebbe pagare? E, soprattutto, perché il comune dovrebbe pagare una struttura abusiva la bellezza di 56mila euro?

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