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Viaggi e trasporti, ecco come chiedere il rimborso

Lo spiega la Lega Consumatori

Viaggi e trasporti, ecco come chiedere il rimborso

Che siano di piacere o per lavoro i viaggi sono ormai parte della nostra vita e, purtroppo, in questi mesi tutti siamo stati costretti a rinunciarvi a causa delle necessarie limitazioni dovute all’emergenza Covid-19. Come già precisato in un precedente comunicato il decreto “Cura Italia” (e nello specifico art. 28 D.L.  9/2020) permette al consumatore di richiedere il rimborso dei biglietti aerei o di qualsiasi altro mezzo di trasporto, nonché altresì il rimborso del pacchetto vacanza.

In queste settimane molti consumatori hanno presentato innumerevoli richieste di rimborso alle compagnie aeree o tour operator, non trovando sovente risposte celeri ed esaustive, in quanto i servizi clienti delle società sono congestionati.

Non sempre però, tutto fila liscio nelle ultime settimane, diverse persone si stanno rivolgendo alla Lega Consumatori al fine di trovare una risposta ai loro interrogativi.

“La domanda che ci viene posta con più frequenza – spiega – Elena Feltrin di Lega Consumatori Rovigo e Ferrara – è se gli utenti possano ottenere il rimborso della somma versata per l’acquisto del viaggio, o se debbano accontentarsi dei vaucher proposti dalle aziende.”

In primo luogo è fondamentale precisare che la normativa in questione non è chiara, da una parte l’art. 28 del Decreto Cura Italia prevede in maniera indistinta sia il rimborso, sia l’erogazione di vaucher e, a fronte di tale possibilità le aziende operanti nel settore optano nella quasi totalità dei casi con la predisposizione dei buoni.

L’art. 42 del Codice del Codice del Turismo dall’altra parte prevede che sia il viaggiatore a scegliere se accettare un buono oppure richiedere il rimborso delle somme versate.

A tal proposito l’associazione precisa che sarebbe doveroso operare una distinzione al riguardo: tra la richiesta di rimborso dei soli biglietti aerei e/o treni, e il rimborso dell’intero pacchetto viaggio vacanza.

Per questo la Lega Consumatori ha ideato un piano d’azione, già operativo, per procedere nei confronti delle compagnie di trasporto e/o vettori, al fine di ottenere il rimborso dei biglietti sollecitati.

Come spiega Elena Feltrin “la primissima cosa da fare è inviare alla compagnia un reclamo scritto con il quale richiedere la risoluzione del contratto, specificando, qualora sia l’opzione preferita, di voler ricevere il rimborso integrale delle somme. Questo permette di precisare la richiesta e di attendere l’evoluzione normativa che è in costante divenire.

Tale richiesta deve essere inoltrata entro 30 giorni dalla fine del divieto imposto (termine che ad oggi è il 30/05/2020), o dal rinvio della partenza prevista verso un paese in cui è stato imposto il divieto di ingresso.”

La stessa associazione, aderendo ad un recente orientamento espresso in data 18 marzo 2020 dalla Commissione Europea, specifica che per taluni consumatori sarebbe preferibile, rispetto all’esclusiva emissione di un voucher di validità annuale, l’integrale rimborso di quanto da essi versato, o quanto meno, che sia rimessa a loro la scelta circa quale delle suddette opzioni accettare.

“Siamo consapevoli – continua Feltrin – delle difficoltà economiche che stanno investendo l’intero settore turistico. Come Associazione dei Consumatori, vorremmo venissero poste in essere strategie di salvaguardia per entrambe le parti: se da una parte le aziende si trovano ad affrontare problemi economici, dall’altra è impensabile pensare che chi, a seguito della situazione di emergenza, ha perso il lavoro, ha esaurito i giorni di ferie, o deve affrontare difficoltà economiche possa utilizzare il vaucher nell’arco dei prossimi 12 mesi. Tutto questo sempre a condizione che sia possibile ritornare a circolare liberamente.

Per questo motivo la Lega Consumatori chiede l’istituzione di tavoli di intesa tra i rappresentanti delle aziende operanti nel settore turistico e dei trasporti e la associazioni dei consumatori stesse al fine di valutare accordi per la risoluzione di questi casi in cui prevalgano lo spirito di collaborazione, ed il buonsenso.

“È nostra priorità dunque, in base a quanto sopra esposto, auspicare una diversificazione all’interno della macro categoria dei consumatori, tra chi abbia necessità di scegliere l’opzione del rimborso integrale (sulla base di comprovate, e documentate esigenze economiche); e tra chi possa invece trovare già una piena soddisfazione del suo interesse, nel rilascio di un voucher annuale, stante la propria immutata situazione socio-economica.”

Ancora, Elena Feltrin ribadisce che a proposito della validità annuale del suddetto voucher potrebbe essere utili che le compagnie valutino la possibilità all’utente di utilizzare il voucher anche oltre il termine dei 12 mesi.

Spesso le richieste dei consumatori sono dettate alla paura di non poter più, a causa dell’incertezza lavorativa, e sanitaria fare previsioni future a breve tempo.”

Concludendo Elena Feltrin di Lega Consumatori ribadisce “Da sempre l’attività della nostra associazione si schiera a favore dei consumatori. Tuttavia, appare evidente che in questo momento storico, non vi sia una fazione dalla quale schierarsi. Non possiamo permetterci di rimanere cechi di fronte all’evidenti difficoltà del settore turistico, e delle aziende che vi operano, né ignorare i timori e le difficoltà dei consumatori.

Per questo motivo lanciamo la proposta dell’istituzione di tavoli tecnici tra le associazioni dei consumatori, e i rappresentanti dei tour operator/ agenzie viaggio / compagnie aeree e di trasporto, che permettano di raggiungere accordi in grado di soddisfare entrambe le parti. Siamo consapevoli che la battaglia per la tutela dei consumatori prevedrebbe azioni legali e stragiudiziali fondate sull’invocazione dell’art. 42 del Codice del Turismo, e disposizioni normative collegate, ma siamo fortemente convinti che questo modus operandi andrebbe ad incentivare situazioni di disagio per entrambe le parti, lasciando probabilmente tutti i giocatori di questa partita a bocca asciutta. Auspichiamo che in questa situazione prevalga quindi il buon senso da entrambe le parti, come più volte ribadito negli ultimi tempi solo restando uniti, ce la faremo.

Per qualsiasi informazione Lega Consumatori si rende disponibile attraverso il proprio centralino 0425 727691 mail legaconsumatori.ro@libero.it

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