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FICAROLO

"Io non aspetto né Zaia, né Conte. Sono pronto a riaprire chiese e bar”

Il sindaco Fabiano Pigaiani: “C’è la necessità di far ripartire le nostre attività che stanno soffrendo oltre misura”

"Io non aspetto né Zaia, né Conte. Sono pronto a riaprire chiese e bar”

"Se entro il 4 maggio il presidente Conte o il governatore Zaia non rettificano le regole imposte, io faccio un’ordinanza per il mio paese e riapro la chiesa, i bar e tutte le attività che riusciranno a garantire il rispetto delle norme per la lotta alla diffusione del contagio". Queste le parole, forse dure, ma sicuramente decise, pronunciate dal sindaco di Ficarolo Fabiano Pigaiani in relazione al perdurare di una chiusura a suo dire forse esagerata. “Ovvio che sono assolutamente consapevole del grande impegno e dell’immenso sacrificio che si sta facendo per cercare di debellare il prima possibile questo tremendo Coronavirus - commenta il primo cittadino - ma sono altrettanto convinto che vi sia la necessità di far ripartire le nostre attività che stanno già soffrendo oltre misura. E’ chiaro che, come succede per i supermercati, per le farmacie o per gli uffici postali, devono essere assolutamente garantite le misure per evitare il diffondersi del virus”.

Oltre ai bar e alle attività presenti sul territorio comunale, al sindaco interessa anche la riapertura della chiesa per la partecipazione alla santa messa. “La chiesa non è mai stata chiusa - precisa Pigaiani - Se una persona decidesse, mentre va in farmacia o a fare la spesa, di entrare per una preghiera, nessuno può dirgli niente. Può essere contestato l’assembramento se vi sono più persone – continua il sindaco – Ma nessuno può contestare il fatto che possa essere una necessità, magari urgente, andare in chiesa per incontrarsi con il Signore. La nostra è una chiesa grande ed esiste la possibilità di rispettare le distanze imposte, senza nessuna difficoltà - specifica nuovamente il primo cittadino - per questo credo che con le mascherine, con i guanti e rispettando tutte le misure richieste per la lotta alla diffusione del virus, si possa tranquillamente ritornare a celebrare la santa messa, magari con la presenza di alcuni volontari che, in modo discreto, garantiscano il rispetto delle regole”.

Secondo il sindaco Pigaiani, è giunto il momento di pensare a come riaprire tutte le attività presenti sul territorio comunale, senza però perdere di vista l’assoluta importanza e la necessità di garantire il rispetto di tutte quelle prescrizioni necessarie ad evitare il propagarsi del famigerato Coronavirus.

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