you reporter

CHIESA

Lunedì riaprono le porte delle chiese per le celebrazioni liturgiche

Ma con molte nuove regole. Ecco come si sta organizzando il Polesine

Lunedì riaprono le porte delle chiese per le celebrazioni liturgiche

Lunedì riaprono le porte delle chiese per l’accesso dei fedeli alle celebrazioni liturgiche. Per la verità, nei due mesi di lockdown provocato dal coronavirus, le chiese sono rimaste aperte ma solo per consentire a qualche fedele di sostare, in solitudine, per una preghiera o una breve meditazione. Così pure le messe sono state celebrate, ma solo per i sacerdoti.

Da lunedì alle messe potranno partecipare anche i fedeli. Ma non sarà come prima, sono previste diverse limitazioni per evitare il contagio da Covid-19, l’invisibile quanto terribile virus ancora in circolazione. Così le chiese si stanno attrezzando per rispettare il protocollo sottoscritto dalla Cei con il governo italiano il 7 maggio scorso. Tradotto sul lato pratico, le novità sono rilevanti.

Nella casa madre della diocesi, la Cattedrale di Adria, tutto è pronto in vista di lunedì, come spiega il vicario parrocchiale don Nicola Brancalion. “In questo periodo le messe saranno celebrate solo nella chiesa grande - puntualizza - San Giovanni sarà riservata ai battesimi dove possono stare fino a 25 persone, quindi per le confessioni, dove ci sarà un solo sacerdote alla volta per garantire la riservatezza e il rispetto delle distanze. In chiesa sarà operativo il gruppo accoglienza: i volontariati all’ingresso misureranno la temperatura dei fedeli, controlleranno che portino la mascherina, inoltre sono stati posti diversi dispenser con gel igienizzante. Inoltre controlleranno il numero degli accessi: abbiamo previsto una capienza massima di 190 fedeli”.

Un’altra novità riguarda gli ingressi. “Si potrà entrare solo dalla porta centrale, le due laterali e quella su via Vescovado, serviranno per uscire. Al termine di ogni messa - assicura il sacerdote - si procederà con l’igienizzazione dei banchi. Per questo motivo la messa festiva delle 9.15 viene anticipata alle 9 perché finiva a ridosso di quella successiva e non dava tempo sufficiente per l’igienizzazione. Per le messe feriali - aggiunge don Brancalion - saranno disponibili solo i banchi sotto il transetto, in modo da ridurre il numero dei banchi da igienizzare”. Gli orari delle messe sono i seguenti: giorni feriali 7.30, 9 e 18.30; festivi 7.30, 9, 10.30, 12 e 19.

Accorgimenti logistici in corso anche nella chiesa del Duomo di Rovigo. “Abbiamo calcolato - anticipa il parroco monsognor Claudio Gatti - una capienza che potrà arrivare a 150/160 posti. Le maggiori difficoltà sono date dal fatto che lo stesso banco è usato come sedia per chi sta davanti e come inginocchiatoio per chi sta dietro. Stiamo valutando le soluzioni migliori. Gli ultimi dettagli saranno definiti questa sera nella riunione con i gruppi parrocchiali: consiglio pastorale, catechisti e altri volontari che si sono resi disponibili per fare fronte a queste incombenze. Così pure - prosegue don Gatti - stiamo valutando le soluzioni logistiche più opportune per entrata e uscita: la chiesa del duomo ha una porta centrale davanti e due laterali, più due ingressi sulle pareti laterali”. Anche in duomo le celebrazioni subiscono alcune variazioni, questo il nuovo orario: giorni feriali 10 e 19; festivi 8.30, 10, 11.30 e 19.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl