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LA STORIA

L’arte del distillato contro il Covid

Le Antiche distillerie Mantovani hanno convertito una linea di produzione per creare un igienizzante all'alcol etilico. “Un’idea nata per dare un contributo. Ora distribuiamo migliaia di spray a privati e aziende”

L’arte del distillato contro il Covid

Paolo e Anna Mantovani delle Antiche Distillerie Mantovani

I canali Horeca completamente bloccati dall’emergenza coronavirus e il ricorso alla Cassa integrazione per i sette dipendenti dell’azienda. Anche per le Antiche distillerie Mantovani di Pincara, che vantano una storia che parte dal 1800, il 2020 sarà archiviato come un annus horribilis. Ma sarà un anno da ricordare anche per la genialità dei suoi titolari, che hanno messo la loro arte nel creare distillati d’autore, a servizio della lotta al Covid-19. E hanno prodotto un igienizzante all'alcol etilico.

“L’idea - racconta Paolo Mantovani - è nata dalla voglia di fare qualcosa proprio a fine febbraio, quando l’Oms ha dichiarato che l’alcol a 70-80 gradi era utile per sconfiggere il virus e un ottimo igienizzante. Ovviamente noi abbiamo già canali avviati per l’approvvigionamento dell’alcol etilico e quindi abbiamo pensato di diversificare il prodotto e di dedicare una parte dell’azienda alla produzione di igienizzanti”.

Il risultato ha dato ragione ai titolari, Paolo e Anna e oggi l’azienda polesana conosciuta in tutta Italia, per le grappe, i liquori di ogni tipo, distribuisce migliaia di spray igienizzanti da 50 ml (250 puff, precisa Paolo), che possono anche essere personalizzati, con le etichette che richiede il cliente. “Abbiamo subito notato che il gel igienizzante era inflazionato e non ce n’era abbastanza nel mercato - racconta Paolo - così come le mascherine. Per noi è stato abbastanza semplice pensare di riadattare alcuni macchinari per l’imbottigliamento e utilizzare l’alcol etilico, che si usa per il settore alimentare, per igienizzare prodotti alimentari, per esempio”.

Lo spray igienizzante di Mantovani, infatti, può andare a contatto con superfici utilizzate per gli alimenti. “Nel campo della ristorazione è molto richiesto - spiega ancora il titolare delle distillerie - A marzo e ad aprile eravamo già sul mercato e il post che abbiamo pubblicato del nostro nuovo prodotto ha avuto 30mila visualizzazioni. Segnale del fatto che c’era molta attenzione per la materia”.

Il servizio completo sulla Voce di Rovigo di oggi 2 giugno

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