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IL VIAGGIO SULL'ACQUA

La spettacolare impresa: fino al mare, pedalando sul Po

Viaggio a tappe toccando i 183 Comuni rivieraschi: arrivo previsto tra una ventina di giorni

La spettacolare impresa: fino al mare, pedalando sul Po

Dalla sorgente del Po al Delta pedalando sull’acqua. Lui è Fabrizio Bruno, e si definisce “Adventure man”: è partito due giorni fa dalla sorgente del Grande fiume e arriverà soltanto tra una ventina di giorni nell’Adriatico, con la sua bicicletta... d’acqua.

Sì perché questo particolare ciclista pedala direttamente sulle acque del Po. E lo percorrerà dalla sorgente alla foce: da Pian del Re (Crissolo) fino all’Adriatico in bicicletta, pedalando sull’acqua con il sistema galleggiante Shuttle Bike, attraversando il Nord Italia da Ovest a Est sul fiume più lungo d’Italia.

Fabrizio Bruno con questo attrezzo ha già attraversato lo Stretto di Gibilterra, facendo segnare un primato molto originale: quello di essere il primo uomo ad avere raggiunto il Marocco dalla Spagna in bicicletta.

Ieri lo abbiamo raggiunto telefonicamente mentre, pedalando, attraversava il confine tra la provincia di Cuneo e quella di Torino. “Le condizioni sono ottime sia per quanto riguarda l’acqua che per il tempo - dice Fabrizio - ho appena attraversato il tratto che attraversa la provincia di Cuneo, che tecnicamente è quello più impegnativo. Dopo la partenza, tra un caffè e il saluto di alcuni sindaci della zona, ho iniziato a pedalare per intraprendere questo mio viaggio ‘post-coronavirus’ - racconta ancora Fabrizio - ho anche appeso la mascherina come fosse una bandiera, proprio a significare la vicinanza a tutte le persone che risiedono nelle zone che attraverso, che sono tra l’altro tra quelle che sono state maggiormente colpite”.

Questa lunga pedalata sull’acqua “sottolinea appunto, all’inizio dell’estate 2020, l’uscita dalla fase di confinamento più critica dovuta all’emergenza sanitaria seguita alla diffusione del Covid-19 - spiega ancora Fabrizio - e vuole essere un omaggio alla possibilità di raggiungere l’acqua del mare partendo dalle montagne e navigando sul fiume”.

La bicicletta muscolare, intesa come strumento di piacevole viaggio lento e armonioso, attraverso i parchi, le aree protette, le coltivazioni e le zone industrialmente più attive della Pianura Padana, toccherà il territorio di 183 Comuni, unendoli in una pedalata di augurio per un futuro sereno. In tutto, 700 chilometri in più tappe per affrontare i 2020 metri di dislivello necessari per arrivare al mare.

E che lo porterà - tra un paio di settimane - ad attraversare anche tutto il nostro Polesine, da Melara allo sbocco a mare, sempre pedalando sulle acque del Po.

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commenti 1
  • vicpaolo

    21 Giugno 2020 - 14:02

    Grande impresa. Bravo

    Rispondi

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