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BADIA POLESINE

Baruffaldi in attesa della convenzione

Il Comune pronto a siglare l’accordo con il ministero per la cifra necessaria a completare i lavori

Baruffaldi in attesa della convenzione

Il museo

Il comune di Badia Polesine fa “pressing” per condurre in porto la conclusione della messa a nuovo del museo civico Baruffaldi.

Il primo stralcio dei lavori ad uno degli edifici più rappresentativi del centro storico cittadino si è concluso in occasione delle scorse festività natalizie, ma il museo civico Baruffaldi necessita ancora di qualche messa a punto prima di poter tornare ad accogliere i visitatori.

Affinchè ciò accada, infatti, è prima necessario completare il secondo stralcio di lavori previsto dal progetto, che verrà realizzato grazie al contributo statale relativo al bando “Bellezza”. Se dell’aggiudicazione della somma si è avuta notizia alla fine del 2017, però, ad oggi il Comune non ha ancora ricevuto niente, ed è in attesa di poter siglare la convenzione con il ministero in modo tale da poter fare passi avanti nell’ottenimento della cifra necessaria al completamento dei lavori, tuttora in stand by.

A muoversi tra gli uffici romani, cercando di dare una spinta al progredire della procedura, è l’onorevole e vicesindaco Antonietta Giacometti, che anche nelle ultime settimane ha cercato di avere notizie sullo stato di attuazione della convenzione, la cui firma era attesa per i primi mesi dell’anno in corso ma che poi, a causa del lockdown, è stata posticipata.

Secondo Giacometti, la sigla dell’accordo dovrebbe avvenire in questi giorni. “Nei giorni scorsi mi è arrivata una comunicazione da parte del Ministero della Cultura - fa sapere l’esponente della giunta guidata da Giovanni Rossi - Sono in contatto con il capo segreteria Vito Maria Dadamo, il quale mi ha riferito che nella graduatoria siamo passati dal 264° al 134° posto. Avevamo ottenuto la promessa di avere la convenzione firmata in questi giorni, ma non abbiamo ancora ricevuto indicazioni. Dovevamo avere una risposta per la fine di giugno, ora siamo già ai primi di luglio, ma da parte mia continuerò a contattare il ministero fino a che non avremo siglato l’accordo”.

Gli oltre 800mila euro promessi dal bando “Bellezza” del Governo permetteranno di procedere con il secondo stralcio, che si concentrerà prevalentemente sugli arredamenti e più in generale su ciò che rimarrà da sistemare all’interno del museo.

L’amministrazione ha nel frattempo ottenuto una proroga da parte della Fondazione Balzan fino a tutto il 2021 per il trasferimento della Collezione Balzan al Baruffaldi, ora custodita nel ridotto del teatro sociale, mentre l’Ultima Cena del Bonsignori rimarrà nel Comune di San Benedetto Po sino a quando i lavori non saranno terminati.

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