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I marciapiedi del centro mietono vittime. Altra donna caduta, la seconda in due giorni

“Lividi su braccia e gambe, su queste strade i pedoni rischiano la vita. Cosa si aspetta a intervenire?”

I marciapiedi del centro mietono vittime. Altra donna caduta, la seconda in due giorni

“Ma a Rovigo come tengono marciapiedi e strade? Qua si rischia di far ammazzare la gente. Ho messo il piede in una sconnessione del marciapiede e sono finita a terra, stesa e con ematomi si ginocchia e braccia. Al Pronto soccorso mi hanno curata e dimessa con una prognosi di guarigione di 12 giorni, ma poteva anche andare peggio”. Per il secondo giorno di fila i marciapiedi di Rovigo si rivelano autentiche trappole per pedoni. Tra buche, sconnessioni, pavimentazione sollevata dalle radici degli alberi, girare a piedi per le vie del centro e dei quartieri può diventare una sorta di viaggio nell’ignoto, con pericoli e incidenti in agguato.

A segnalare l’ennesimo episodio è una 60enne di Occhiobello: “Martedì scorso sono andata al centro motorio per una seduta di fisioterapia alla quale mi sottopongo periodicamente. Dopo mio marito mi ha accompagnata in centro. Sono scesa lungo il Corso del Popolo, a pochi metri dall’area Ztl dove c’era il mercato. Stavo per andare a prendere un caffè in un bar quando non so come il mio piede è finito in una buca creata dal sollevamento della pavimentazione del marciapiede, spinta in altro dalle radici dell’albero. Il piede è così rimasto incastrato e io sono volata a terra. Potevo andare a sbattere contro la vetrina del bar, ma sono finita stesa a terra, sbattendo ginocchia, mani e braccia”.

La donna è poi stata soccorsa dalla dipendente del bar e da altre persone accorse che hanno avvisato il 118. L’ambulanza è piombata in Corso del popolo e poi ha accompagnato la donna, che ha anche problemi motori, all’ospedale per una serie di visite. “Sono stata dimessa con 12 giorni di prognosi, e con il consiglio di utilizzare un tutore per le ginocchia e per il collo. Dispositivi che già possiedo per altre patologie, ma che altrimenti avrei dovuto comprare. Ma vi pare giusto che una persona che arriva a Rovigo debba rischiare o subire tutto questo a causa del cattivo stato dei marciapiedi? Ora credo che mi farò assistere da un legale per intraprendere dei passi ufficiali nei confronti del Comune di Rovigo. Quello che è successo a me potrebbe capitare a chiunque. Mi hanno raccontato che qualche giorno fa proprio in quel punto era caduto un ragazzo facendosi male al labbro. Cosa si aspetta per sistemare quel marciapiede? Il marito della 60enne di Occhiobello rincara la dose: “Ho notato che parecchie strade della città sono piene di buche, circondate da alberi e vegetazione con rami troppo sporgenti. Insomma lo stato di manutenzione lascia proprio a desiderare. L’amministrazione comunale dovrebbe fare qualcosa”.

Il giorno prima un’analoga disavventura era capitata ad una donna incinta, caduta dopo aver inciampato in una buca sul marciapiede di via Miani, per fortuna la donna era riuscita a frenare la caduta appoggiando le mani a terra. Sempre sul Corso del Popolo, invece, nel corso degli anni le sconnessioni create da radici e buche hanno creato diversi incidenti a pedoni, in un’occasione un’anziana era morta dopo aver sbattuto la testa cadendo a terra dopo aver messo il piede su una sconnessione simile a quella che ha fatto cadere la 60enne di Occhiobello. Incidente avvenuto a pochi metri di distanza da quello avvenuto martedì scorso.

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