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PIAZZA MERLIN

Via il chiosco, ma resta un gradino. Ipotesi cubi attorno per non inciampare

Il rialzo è stato scoperto soltanto a lavori iniziati: si aspetta la Soprintendenza per capire che fare, intanto....

Via il chiosco, ma resta un gradino. Ipotesi cubi attorno per non inciampare

Incredibile ma vero, la vicenda del Chiosco di piazza Merlin pare non avere più fine. Ora che, di fatto, il chiosco non c’è più, resta lo stesso un segno “imprevisto” della sua precedente presenza nella piazza. Un segno ben visibile, e potenzialmente pericolosissimo per i pedoni e le biciclette, che permetterà ai postumi e a tutti quelli che un po’ alla volta si sarebbero dimenticati del vecchio Chiosco - per un ventennio protagonista della piazza - di non scordarselo più.

Di che parliamo? Al posto del chiosco, all’interno del suo vecchio perimetro, il porfido è stato sì ricomposto come in origine, seguendo i disegni circolari di un tempo, ma a oltre cinque centrimetri di dislivello rispetto al resto della piazza. Diventando così un “mini” ma neanche troppo “mini” nuovo liston. Il “listin” di Rovigo.

Cos’è successo? “Un imprevisto - spiega l’assessore ai lavori pubblici, Giuseppe Favaretto - Una volta smontato il chiosco gli operai si sono accorti che per realizzarlo non solo era stato fatto un profondo scavo, ma soprattutto era stata realizzata una soletta di cemento. In altre parole hanno versato decine di centimetri di cemento all’interno della buca e per poter rimettere il porfido allo stesso livello del resto della piazza sarebbe stato necessario cominciare a trapanare con un martello pneumatico causando polvere, rumori e danni in centro non preventivati”.

“Così intanto abbiamo deciso di coprire il buco con il ripristino del porfido anche se un po’ più alto in attesa che la Soprintendenza, che abbiamo già interpellato, ci dica come risolvere il problema per riuscire a livellare la zona con il resto della piazza - continua l’assessore - Intanto chiaramente apriamo il cantiere ma mettendo la zona in sicurezza. Useremo dei New Jersey in plastica oppure i vecchi cubi del Corso tutto attorno per segnalare il dislivello”.

Una soluzione provvisoria. In teoria. Ma visti i tempi per l’abbattimento e la serie di “sventure” del chiosco, difficile fare pronostici. Una cosa è certa, se non altro con i cubi attorno, il nuovo “listìn” non potrà essere usato come parcheggio.

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commenti 2
  • monemax

    16 Luglio 2020 - 09:09

    Mai contenti. Il gradino c'è sempre stato. Anche quando c'era l'edicola 30 anni fa.

    Rispondi

  • diduve

    16 Luglio 2020 - 09:09

    Fare un altro chiosco

    Rispondi

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