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IL CASO

Piruea, un tesoro solo sulla carta

Oltre 3,5 milioni di euro fermi per opere mai realizzate. Rossini chiede: “Il Comune cosa farà?”

Piruea, un tesoro solo sulla carta

04/09/2020 - 20:14

I flop dei Piruea, molti scaduti, molti mai partiti e pochi completati. E soprattutto il flop delle fidejussoni che le aziende private avrebbero dovuto depositare a garanzia della realizzazione dell’opera. In molti casi ci sono, ma si tratta di fidejussioni assicurative, polizze, che in genere si traducono in complicazioni e difficoltà per entrare in possesso delle garanzie vere e proprie, cioè soldi. Un tesoro che ammonta ad oltre 3 milioni e mezzo di euro, e si parla solo di piani totalmente scaduti, non di quelli realizzati parzialmente. Una somma quindi destinata ad aumentare. Un tesoretto immobilizzato in polizze che forse resteranno solo sulla carta per chissà quanto tempo ancora. Con la domanda, rivolta anche dal consigliere Rossini, per capire se il Comune è intenzionato ad attivarsi per recuperare quei fondi.

Tutto queste emerge dalla ricognizione sui Piruea fatta dal settore urbanistica del Comune di Rovigo che ha risposto ad una interpellanza che il consigliere comunale Antonio Rossini aveva presentato al comune di Rovigo oltre un anno fa.

Nel rispondere a Rossini l’assessore Favaretto precisa anche che le aree dei Piruea rimasti incompiuti oppure mai avviati, verranno prese in considerazione nell’ambito della variante generale del piano degli interventi che si sta avviando in questi giorni, compresa quella dell’ex Gabar per la quale si sta valutando con la curatela fallimentare ogni azione utile per riportare questa area ad una sistemazione urbanistica.

I Piruea sono strumenti urbanistici per realizzare opere pubbliche in compartecipazione con i privati in cambio di interventi di edilizia residenziale. il Comune di Rovigo oltre 10 anni fa ne ha attivati 17, molti naufragati in corso d’opera o prima di partire. Ma le proposte prevenute, nel 2005 al Comune di Rovigo furono addirittura 34. E risultano scaduti nel luglio 2020.

A conti fatti risultano conclusi pochi Piruea. Fra questi quello di via Savonarola (numero 4) con la realizzazione di verde sportivo e parcheggi. Quello di via Chiarugi (numero 7) con sistemazione di piste ciclabili, aree ecologiche, scarpate e parcheggi. Il numero 9 di via Stacche, con allargamento della via. Il 19 di via Irma Bandiera, con la realizzazione della ciclopedonale tra via Marchioni e Scolo Adigetto. terminato anche il numero due, piazzetta Enel, con cessione dell’area piazzetta e pavimentazione via Bonatti.

Tanti i piani urbanistici scaduti e non terminati, e quasi tutti con garanzie assicurative. Fra i non completati: il Piruea 11 via scardona, con Tratto di pista ciclabile Rovigo-Sarzano è solo parzialmente completato, garanzia assicurativa di circa 170mila euro.

Il numero 12 di via Stacche (ciclabile tra ospedale e centro) risulta realizzato in parte.

Il Piruea 17, via Martiri di Belfiore è stato realizzato in parte (spogliatoi campo sportivo San Pio X, tribuna campo sportivo Boara, illuminazione via Marchioni), ma resta da fare la riqualificazione di piazza Duomo.

Il Piruea 18, via Adige non attuato (rifacimento coperture spogliatoi palestra Tassina), con garanzia assicurativa di oltre 400mila euro. Il piano 21, via Livello, arredo urbano, risulta non realizzato, con garanzie di 55mila euro. Il piano 22, via Tre Martiri (sistemazione vie Boscolo e Bonatti), non è realizzato, con garanzia assicurativa di oltre 500mila euro. Il Piruea 23, via De Polzer non è mai partito, prevedeva il collegamento tra alcune vie a partire da via De Polzer. Garanzie assicurativa di oltre 770mila euro. Il Piruea 26, Buso (sistemazione marciapiede, pista ciclabile arginale), non attuato con garanzia da polizza fidejussoria da 150mila euro.

Il piano 28, Grignan, mai attuato (edificio per spogliatoi campo di calcio di Grignano), con garanzia di 90mila euro. Il Piruea 29, Mardimago, mai attuato (arredo urbano, sistemazione di strade ed edificio di servizio per manifestazioni), con garanzia di oltre un milione di euro. Il piano 34 ex Angelo Custode, invece potrebbe essere in rampa di lancio con collegamento dell’opera speciale al Piruea per la riqualificazione di piazza Duomo, aggiungendo quella di via Badaloni.

Il Piruea 24, via Padova, (lavori al campo sportivo di Boara e manutenzione di alcune strade) risulta non convenzionato e non attuato e quindi scaduto. Il Piruea 27, di via Dante, quello relativo all’area della sede Asm, non è mai partito, e fu ritirato nel 2014 con restituzione delle polizze nel 2015. Mai partiti, o scaduti anche i rimanenti. In sostanza pochi piano arrivati al traguardo, alcuni realizzati parzialmente, molti saltati per aria.

Il tesoretto, oltre i 3,5 milioni di euro, ma potrebbero essere molti di più, delle polizze fidejussorie, invece, resta un grosso punto di domanda. Il Comune proverrà ad entrane in possesso per realizzare le opere senza l’intervento del privato? Domanda a cui per ora non c’è risposta.

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