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L'AVVENTURA

Fino a Capo Nord con zero emissioni

È l’avventura intrapresa dalla rodigina Marion Adam appassionata di natura, viaggi e sostenibilità, insieme al bresciano Matteo Lanciani

Fino a Capo Nord con zero emissioni

25 giorni, da Brescia a Capo Nord, 9.653 chilometri percorsi ad emissioni zero. È l’avventura intrapresa dalla rodigina Marion Adam appassionata di natura, viaggi e sostenibilità, insieme al bresciano Matteo Lanciani, viaggiatore da anni attivo nella difesa e salvaguardia e dell’ambiente.

Da Brescia a Nordkapp, e ritorno, a bordo di un auto completamente elettrica, la Tesla Model 3, percorrendo un itinerario di circa 9mila chilometri attraversando sette nazioni sostando unicamente in ambienti naturali fuori dalle normali strutture ricettive. Questo lungo itinerario è stato anche un’occasione per documentare e visitare alcuni luoghi e persone incontrate nel 2019 da Matteo durante il suo viaggio con l’associazione bresciana “7milamiglialontano” nella tappa Europea del progetto “H2o_planet” in modo da verificare i cambiamenti avvenuti in quest’ultimo particolarissimo anno.

“Questa stagione turistica pandemica - le parole dei due protagonisti - ci ha fatto notare come la mancanza del turismo di massa sia un bene per il pianeta. L’esempio più lampante è stata la scogliera di Capo Nord, meta che secondo noi va raggiunta e conquistata solo da chi lo merita percorrendo le faticose ed infinite strade che portano ad essa. In stagioni normali le navi da crociera sbarcano migliaia e migliaia di persone tutti i giorni creando un caos e una congestione in un posto che invece è l’iconografia della remota desolazione. Terminiamo questo viaggio dopo 25 intensissimi giorni che hanno colmato le nostre menti di natura, paesaggi mozzafiato, fauna selvatica a stretto contatto con i pochi uomini presenti. Ci siamo dimostrati ed abbiamo dimostrato che un cambiamento è possibile, basta volerlo” .

Dalla partenza, lo scorso 5 agosto, la prima tappa simbolica è stata raggiunta al circolo polare artico, il punto da dove d’estate si può assistere al sole di mezzanotte, una luce infinita e irripetibile. Proseguendo il viaggio è stata un'occasione per osservare i variopinti e piccoli villaggi di pescatori collocati a macchia di leopardo di quei desolati paesaggi e la tranquillità delle renne ed alci a bordo strada così vicine da osservare ed ammirare. Successivamente il percorso è stato accompagnato dal silenzio e il pieno contatto con la natura costeggiando il selvaggio e lunare panorama del nord della Norvegia frastagliato da fiordi protetti da montagne prive di vegetazione ed in alcune zone addirittura ancora innevate.

Indelebile è stata la visita al ghiacciaio Svartisen, il secondo più grande della Norvegia, 360 chilometri 2 di ghiaccio che fino a pochi anni fa raggiungeva il livello del mare ma che ora si lascia alle spalle ben due laghi e, nonostante la sua latitudine, soffre dei medesimi problemi dei nostri ghiacciai alpini.

E dopo 25 giorni l’avventura è terminata con tanti chilometri sulle ruote e tanta meraviglia negli occhi. Tutto questo per dire che la mobilità elettrica nel 2020 è pronta a sostenere anche sfide estreme come questa.

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