you reporter

CAVARZERE

Donna intrappolata nell'auto piena di gas, salvata da due ragazzi eroi

L'auto era finita fuori strada a Coette: “Che rischio, rischiava di esplodere tutto, ma dovevamo farlo”

Donna intrappolata nell'auto piena di gas, salvata da due ragazzi eroi

Due ragazzi salvano una persona bloccata in auto, finita nel fosso: “Sapevamo che stavamo rischiando, ma l’abitacolo era pieno di gas, la persona all’interno dell’auto gridava, e temendo che l’auto potesse esplodere abbiamo deciso di andare a liberarla”. Un’azione eroica quella di Marta e Silvio, due ragazzi cavarzerani, che la scorsa domenica sera hanno aiutato una persona ad uscire dalla sua auto incidentata.

Un momento che i due giovani di Cavarzere - entrambi di 24 anni - non dimenticheranno mai, e che proprio Marta ha voluto raccontare: “Domenica sera, io e Silvio stavamo tornando a casa. Stavamo percorrendo la strada di località Coette, costeggiata da fossi, e abbiamo visto una luce strana, diversa dal solito, così abbiamo frenato di colpo: a quel punto vediamo una macchina, capottata di fianco, dentro al fosso in una nuvola di fumo - inizia Marta - Lì per lì abbiamo temuto il peggio, perché non sentivamo niente e l'abitacolo era pieno del gas dell’airbag. Dopo qualche secondo abbiamo cominciato a vedere che qualcuno tirava pugni sul finestrino e a sentire grida disperate, così, mentre cercavano di contattare i soccorsi, ci siamo guardati e temendo che potesse esplodere la macchina abbiamo capito che non avremmo potuto aspettare oltre e lasciar soffocare una persona: Silvio è sceso nel fosso, ha aperto la porta con difficoltà e con una forza che ho visto solo nei film, facendo uscire la persona. Poi sono scesa anch’io, l'ho aiutata a tirarsi su e quella che un secondo prima era una perfetta sconosciuta mi ha abbracciata come se mi conoscesse da tutta la vita”.

Un’azione che Marta e Silvio hanno compiuto consapevoli del rischio che stavano correndo, ma che non si pentono di aver compiuto: “Quando i soccorritori ci hanno raggiunti, ci hanno detto che quello che abbiamo fatto è stato un rischio, ma avremmo forse potuto lasciarla soffocare? Chi avrebbe fatto i conti con la nostra coscienza se avessimo aspettato i soccorsi senza provarci? Aspettare in quella circostanza sarebbe stato troppo pericoloso, avremmo preferito morire provando piuttosto che stare a guardare”.

Un momento che i due ragazzi non dimenticheranno: “Da molte ore a questa parte continuo ad avere davanti agli occhi quella nube di fumo con delle mani che ci annaspano dentro - continua Marta - e sento solo un grido di aiuto che mi spacca le orecchie, non oso immaginare cosa avrei negli occhi e nelle orecchie se non avessimo trovato il coraggio di scendere.

“Con questo vorrei diffondere un messaggio - continua Marta - abbiate sempre mille occhi quando siete al volante, perché in una frazione di secondo cambia tutto, e l'unica priorità diventa restare vivi”.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

GLI SPECIALI

speciali: I NOSTRI TESORI tra fiumi, mare e lagune
speciali: Teatro Sociale di Rovigo

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl