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PAPOZZE - OPERA PIA BOTTONI

"Lavoratori senza stipendi. E il sindaco non risponde"

La rabbia dei sindacati, che organizzano una manifestazione di protesta

"Lavoratori senza stipendi. E il sindaco non risponde"

L'Opera Pia Bottoni di Papozze, la locale casa di riposo

"La situazione presso l’opera Pia Bottoni di Papozze, per chi vi sta lavorando, è diventata drammatica. Alle ricadute negative di una pandemia che ha esasperato una situazione già complicata nelle strutture residenziali per Anziani, a cui si continua a non dar risposta, ma che hanno trovato risposte nel grande lavoro svolto dai Lavoratori di queste strutture, si aggiunge il fatto che nella struttura di Papozze ad oggi non sono ancora stati pagati gli stipendi".

Lo spiega la preoccupata nota stampa di Davide Benazzo, Franco Maisto e Cristiano Pavarin, referenti rispettivamente dei sindacati di categoria Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. "Dopo una gestione - spiegano - che ha portato ad una incredibile disavanzo nel 2018, dopo scelte, che abbiamo fortemente contestato, che hanno portato alla sostanziale privatizzazione del servizio con un allargamento dell’appalto, dopo aver dato in gestione la struttura al dottor Mauro Badiale, che ha portato ad un taglio del personale avvenuto in maniera particolare con la modifica del capitolato di gara dell’appalto aggiudicato da Veneto Servizi Consorzio Stabile Arl e sul personale diretto Oss con la dichiarazione successiva di esubero degli stessi e con la soppressione del servizio infermieristico notturno sostituito con la reperibilità, oggi scopriamo che nelle casse della struttura non ci sono le necessarie risorse per pagare gli stipendi".

"Il taglio di ore di assistenza Oss ha ridotto gli organici di circa 6 posti di lavoro, mentre quello degli Infermieri equivale a 2 unità anno. Questo taglio del personale di servizio, oltre a determinare una importante ricaduta sui carichi di lavoro, a nostro parere, ha prodotto una riduzione della qualità del servizio erogato agli ospiti, situazione aggravata dall’emergenza Covid che ancor di più si scarica sui lavoratori. A questo poi, modus operandi del dottor Badiale ormai ben conosciuto, si aggiunge la modifica unilaterale dei contratti decentrati con la riduzione delle indennità con una sostanziale ricaduta sullo stipendio di circa il 10% in meno".

"Di tutto questo sono stati informati presidente e sindaco, oltre ai consiglieri comunali, e abbiamo così chiesto, vista l’impossibilità di affrontare questi temi direttamente in struttura, un confronto in sede istituzionale, consiglio comunale aperto, ritenendo la struttura un bene della Comunità di Papozze e perciò tema caro a tutta la politica del Comune. La richiesta, inviata in data 14 agosto, non ha ancora ottenuto risposta, con la chiara sensazione che l’interesse dei Lavoratori dell’Opera Pia Bottoni di Papozze non sia una priorità per il sindaco e la maggioranza di questo Comune. Conseguentemente, oltre a diffidare la struttura per il mancato pagamento degli stipendi, organizzeremo una manifestazione davanti al Comune".


   


Rovigo 30 settembre 2020

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