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ottobre rodigino

Etiopia e Venezia, scatti d’autore

Esposte immagini di Sartorello e Laurenti, legate al Paese africano e alla Street art della città lagunare

Etiopia e Venezia, scatti d’autore

“Sguardi da un'altra Etiopia” e “Street Art a Venezia”. Due mostre fotografiche, risultato di esperienze di viaggi e di vita di due artiste: Cristina Sartorello e Roberta Laurenti. Gli allestimenti saranno ospitati in Gran guardia dal 19 al 21 ottobre con apertura dalle 15 alle 19.30. Le iniziative rientrano nel calendario dell'Ottobre rodigino organizzato dall'assessorato alla cultura del Comune di Rovigo.

“Mi sono recata in Etiopia - spiega Sartorello - nel novembre 2018, per una missione umanitaria a Goro dai padri indiani cattolici, per un confronto con i missionari e le realtà locali, portare del materiale scolastico ed elettronico, visitare numerosi villaggi, arrivando fino alla valle dell’Omo. Ero accompagnata da un padre laico friulano che ha sposato una donna etiope e vive ad Addis Abeba con la sua famiglia. L’Etiopia è un mondo in cui tutto è da scoprire: si rimane affascinati dal magico dispiegarsi delle forme di rilievi di notevole altezza, dai laghi e dalle distese della savana, con le sue curiosità naturali, il contrasto dei colori, il misto tra arcaico, desueto, kitsch e moderno, il pittoresco delle usanze antiche sopravvissute in alcune zone, diventate purtroppo solo spettacolo per turisti paganti. Per quanto riguarda il progetto fotografico ho cercato di cogliere le diversità psicologiche e sociali in modo significativo, lavorando sull'attesa piuttosto che sulla costruzione della fotografia, anche se molti abitanti ti cercavano per essere modelli a pagamento, insistendo sulla ricerca tematica con uno stupore espressivo che trasvola la curiosità e l’apparire, nonostante la fugace staticità dello scatto dei soggetti fotografati, che diventano attori di sé stessi”.

E ancora: “Questo paese è un contesto scenico privilegiato, nonostante i contrasti di luce molto forti, accompagnato dalle ritualità caratteristiche di ogni villaggio, ormai terribilmente finte nella valle dell’Omo, mentre dà una giusta dimensione anche al gioco dei bambini, che nella loro esuberanza espressiva sanno condurre una giusta continuità ad una vita a volte davvero faticosa”.

Cristina Sartorello nasce come fotografa per caso, avendo deciso di pubblicare sue fotografie, collegate agli articoli che scrive da anni per il giornale Remweb appassionati di cultura e la rivista Rem, della cui redazione fa parte. Predilige la fotografia concettuale e la street photography rigorosamente in bianco e nero, ed il reportage di viaggio, però si sperimenta anche nel ritratto ambientato e nel paesaggio a colori.

L’altra mostra, Street art a Venezia propone scatti di Roberta Laurenti. Durante un breve soggiorno a Venezia, nel dicembre 2019, girando fra le calli, spesso in luoghi poco frequentati dal turismo di massa, ha fotografato espressioni, messaggi, disegni, che si sono rivelati un modo per comunicare, per manifestare un pensiero o un sentimento. Gli autori di questi messaggi sono spesso street artists conosciuti e attivi in Europa e nel mondo. Lasciano una traccia, di protesta, di ironia, che faccia riflettere, in una città che vive ogni giorno pesanti contraddizioni.

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