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EMERGENZA E SPORT

Intervista alla regina della vasca: “Non vedo l'ora di riprendere”

Sara Zanca: “Sono stanca di questa situazione, voglio tornare alle giornate piene di prima”

Intervista alla regina della vasca: “Non vedo l'ora di riprendere”

03/02/2021 - 20:28

Una campionessa autentica, una persona speciale che ha saputo conquistare il mondo nello sport, in particolare nel nuoto. Stiamo parlando di Sara Zanca, ragazza di Canaro che ha portato in alto il nome del Polesine e dell’Italia, abbattendo ogni tipo di barriera. Anche lei, però, a causa dell’emergenza sanitaria in corso, ha dovuto subire lo stop imposto. Pare che, per fortuna, qualche spiraglio si sia aperto.

“Sono stanca di questa situazione - dice Sara- Non vedo l'ora di tornare alle giornate piene di prima e di riprendere al più presto gli allenamenti delle varie discipline”.

Sara Zanca nasce a Ferrara il 10 agosto del 1989. La famiglia è il suo punto di riferimento: ha un fratello, Nicola, e una sorella, Mascia, nonchè due nipotine che adora. Abita a Canaro con mamma Franca e papà Gianfranco. Un nucleo familiare che l’ha sempre circondata di affetto e le ha dato amore.

Sara è una campionessa di nuoto, ma non solo: la sua attitudine è verso le più svariate discipline sportive, come nuoto sincronizzato, equitazione, karate.

A causa dell’emergenza da Covid 19, il 2020 e stato un anno di sofferenza per tutti gli atleti, quindi anche per Sara, abituata ad una costante attività: allenamenti fermi e gare annullate hanno appesantito la situazione. E’ stato un grande dispiacere questo lungo stop anche perchè Sara era candidata per il “Trisome games”, ovvero le Olimpiadi per ragazzi con sindrome di down, in Turchia, ma purtroppo si è fermato tutto. “Abbiamo dovuto accontentarci di quei pochi spazi che ci davano in piscina essendo Sara un’agonista”, dice la mamma Franca.

“Per fortuna in questa fase recente, l’attività di Sara non è stata fermata come a marzo scorso - spiega ancora la mamma - quindi per tre ore al giorno era impegnata con il suo lavoro al supermercato Rossetto di Santa Maria Maddalena, dove lavora da ben 11 anni. Solo la sua tenacia l’ha spinta e stare tanto tempo nello stesso posto, visto che i ragazzi con la sindrome di Down non riescono a stare nello stesso posto per molto tempo”.

Adesso c’è la possibilità di allenamenti per tre ore settimanali. In più Sara fa lezioni online per l’atletica e il corso di cucina che sta seguendo, visto che è la madrina del progetto.

“Persone come Sara, che danno amore alla propria famiglia, sono a loro volta molto amate dalla famiglia - aggiunge mamma Franca - sono persone magnifiche, che danno grandi soddisfazioni”.

“Adesso speriamo solo che si apra qualcosa e si torni alla normalità e si cominci con le gare in tutte le sue discipline - continua e conclude Franca - per il momento non ci sono date. La cosa che ci rende felici è che lei sia contenta, come la sua società”. La bellissima notizia è che, nel nuoto, Sara è stata riconfermata dalla Federazione come atleta della nazionale italiana. La speranza è che lo sport torni alla normalità, passato il periodo di emergenza.

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