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“Lasciando morire Consvipo abbiamo perso 20 milioni per il Polesine”

Zanellato: “Sapevamo che c’era un bando ministeriale, ma As2 non potrà partecipare”

“Lasciando morire Consvipo abbiamo perso 20 milioni per il Polesine”

13/02/2021 - 19:33

Il Polesine perderà 20 milioni di euro di investimenti a causa della morte del Consvipo: lo sostiene l’ex presidente del Consorzio stesso (e oggi segretario provinciale del Pd) Angelo Zanellato. Che torna alla carica con il suo vecchio cavallo di battaglia, e lancia un monito a chi ha voluto chiudere il “suo” Consorzio: “La politica va fatta con la testa e non con lo stomaco”. Per Zanellato, appunto, la decisione di chiudere Consvipo è costata al Polesine all’incirca 20 milioni di euro di investimenti, che potevano essere utilizzati per progetti nel territorio a livello infrastrutturale.

Zanellato parte, nella sua analisi, dal dl del 30 novembre scorso. “Con bando del ministero, da emanare entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto - vi si legge - sono assegnate le risorse residue dei patti territoriali e sono stabiliti le modalità ed i termini di presentazione delle domande per il finanziamento dei progetti”. Un ammontare di circa 100 milioni di euro totali che, suddivisi equamente tra i soggetti attivi che all’epoca erano sei (Consvipo compreso) significa un potenziale di risorse di quasi 20 milioni di euro non presi all’amo.

“Prima che venisse deciso di intraprendere la strada della liquidazione della Consvipo - continua Zanellato - avevo parlato ai sindaci dell'opportunità nell'arrivo di queste risorse, non poche, per avviare progetti nel territorio. Così facendo abbiamo la strada sbarrata e siamo tagliati fuori”.

Nel Dl si parla di soggetti attivi con continuità nel tempo, quindi - sottolinea il segretario dem - non basterebbe l’acquisizione del ramo di Consvipo da parte di As2 per poter rimettere mano su quelle risorse. Bisognerebbe bloccare la liquidazione ma è una strada impervia e quasi impossibile da percorrere. “Questo è un vero e proprio danno al Polesine soprattutto in questo periodo, il che rende il tutto una vergogna. Sapevamo dell’opportunità di poter avere queste risorse - conclude - si potevano trovare delle soluzioni invece si è pensato di andare dritti su quella strada. Questo è il chiaro esempio di come la politica vada fatta con la testa e non con lo stomaco, in quel caso è stato lo stomaco a prevalere”.

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