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FREE BIKERS

“In soccorso del Myanmar ferito”

La prima iniziativa di “Fratelli tutti - il dolore del mondo bussa alla porta del nostro cuore”

“In soccorso del Myanmar ferito”

28/02/2021 - 21:44

La prima iniziativa di “Fratelli tutti - il dolore del mondo bussa alla porta del nostro cuore” che don Alfonso e il consiglio pastorale hanno organizzato alla parrocchia “San Bartolomeo Apostolo” in questo periodo di quaresima, è stata dedicata all’esperienza dei Free Bikers in Myanmar. “Il popolo Birmano reclama la liberazione dei detenuti politici, il riconoscimento del Parlamento liberamente eletto e il ritorno alla democrazia. Ancora è vivo il ricordo del nostro tour in bicicletta lo scorso anno 2020 dal 15 Gennaio al 6 Febbraio che ci ha visto percorre ben 650 chilometri. Da Mandalay lungo strade e sentieri fino alla ex capitale Yangon, accompagnati da oltre 100 festanti e gioiosi ciclisti che si avvicendavano di città in città – questo il discorso dei Free Bikers durante la messa - Accolti dalle autorità governative e del turismo dei vari stati al nostro arrivo, con tanto di interpreti per condividere con noi il percorso più favorevole e in sicurezza, con l’ausilio di guide e troupe televisive lungo tutto il percorso che davano nei telegiornali dei vari stati notizie e immagini del nostro tour”.

Nel discorso i Free Bikers hanno ricordato di essere stati accolti lungo la strada di un intero plesso scolastico con ragazzi e professori delle scuole medie che sventolavano bandierine. E all’entrata in una città tutto il traffico era stato bloccato per accoglierli con un mazzo di fiori ciascuno, giovani musicanti e giovani in costume per una danza popolare invitati anche noi a danzare con loro. Come pure a loro rimarrà impressa la visita ad un villaggio contadino alle porte di Yangon dove la vita e il lavoro che si svolgeva era come quello dei nostri primi anni del Novecento, dove tutti facevano il bene della comunità e tutto viene condiviso, abbiamo mangiato con loro sotto un capanno quello che loro producono e poi grandi ringraziamenti per l’offerta che abbiamo donato”.

“C’è stato anche un incontro con gli studenti per una lezione all’università di Italianistica di Yangon, grazie all’ambasciatrice italiana Alessandra Schiavo che ha offerto per noi la cena in ambasciata e invitati in un grand hotel per un concerto di musica classica Italiana – hanno continuato i Free Bikers - che ha voluto fossimo presenti con la nostra divisa con i colori dell’Italia, presentando il nostro tour in bici come una grande impresa facendoci alzare tutti Noi 4 per ricevere un caloroso applauso da tutti gli Invitati. Ma soprattutto ci ha spinti a essere qui questa sera è stata una lunga lettera che ci ha inviato da un missionario, testimoniando come tutto il popolo birmano protesta pacificamente contro la presa del potere da parte dei militari. Con lui abbiamo condiviso una domenica intera con la messa in lingua Tamil per la Festa della Madonna della Candelora, poi la visita con pranzo nella missione orfanotrofio dove assistono bambini, ragazzi ma anche studenti universitari, per dare un futuro alla loro vita senza nessuna distinzione di religione, inoltre con altri cooperanti italiani in accordo con le autorità governativa assiste giovani carcerati per droga o alcol, insegnando loro un mestiere da meccanico, elettricista o saldatore senza alcuna costrizione. Per questa iniziativa, come pure per il nostro tour in bici, siamo in contatto con Alberina Soliani dell’associazione per l’amicizia Italia-Birmania, Cecilia Brighi e Giuseppe Malpeni segretario generale Italia-Birmania”.

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