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Amazon: “Dipendenti e corrieri ricevono salari competitivi”

Il colosso, in vista dello sciopero di lunedì 22 marzo, sottolinea come i dipendenti siano protetti e valorizzati

Amazon: “Dipendenti e corrieri ricevono salari competitivi”

21/03/2021 - 19:46

In vista dello sciopero proclamato per oggi, lunedì 22 marzo, Amazon interviene con “informazioni utili in merito ad alcune delle principali tematiche sollevate negli ultimi giorni”. Il colosso del commercio online, un cui enorme stabilimento si trova proprio in Polesine, tra Castelguglielmo e San Bellino, parla di alcuni dei temi principali, raggruppati per punti. Per quanto riguarda salari e contratti, Amazon spiega: “I nostri dipendenti e i corrieri assunti dalle imprese terze che effettuano i servizi di consegna ricevono entrambi salari competitivi. I dipendenti Amazon sono assunti inizialmente al 5° livello del Ccnl trasporti e Logistica con un salario d’ingresso pari a 1.550 euro lordi al mese per i dipendenti a tempo pieno, tra i più alti del settore della logistica, e includono un pacchetto di benefit come sconti sul sito Amazon.it e l’assicurazione contro gli infortuni. I corrieri sono assunti da fornitori di servizi di consegne al livello G1 del Ccnl Trasporti e Logistica con un salario d’ingresso pari a 1.644 euro lordi al mese per i dipendenti a tempo pieno, e oltre a 300 euro netti mensili come indennità giornaliera”.

Amazon parla poi del tema bonus. “Oltre a salari competitivi, lo scorso anno in due momenti diversi, Amazon ha erogato un bonus a titolo di riconoscimento e ringraziamento ai dipendenti del settore logistico e ai dipendenti dei fornitori terzi per il lavoro eccezionale svolto durante l’emergenza sanitaria. Abbiamo previsto due riconoscimenti una tantum di 500 euro una tantum durante la prima fase dell’emergenza, e 300 euro nel mese di dicembre, per i dipendenti impiegati a tempo pieno, e un importo riproporzionato se hanno lavorato con contratti part time”.

Sul tema fornitori servizi di consegna, il colosso aggiunge: “Per effettuare le consegne Amazon si avvale di fornitori terzi di servizi di consegna che si occupano di prelevare gli ordini dai depositi di smistamento per farli arrivare a destinazione a casa dei clienti grazie al lavoro svolto dai corrieri. Lavoriamo ogni giorno a stretto contatto con i fornitori di servizi di consegna per consentire loro di pianificare adeguatamente le loro esigenze operative. Per farlo vengono utilizzate tecnologie che prendono in considerazione diversi fattori per determinare quante consegne un autista possa effettuare in sicurezza durante la propria giornata lavorativa. Inoltre, richiediamo a tutti i nostri fornitori di servizi di consegna di operare nel rispetto delle normative vigenti e del nostro codice di condotta dei fornitori”.

Sulle consegne, si continua: “Il numero di pacchi da consegnare è assegnato in maniera appropriata e si basa sulla densità delle aree di consegna (normalmente i corrieri effettuano più consegne per ciascuna fermata), sulle ore di lavoro, sulla distanza da percorrere. Amazon assegna i percorsi ai fornitori di servizi di consegna che a loro volta li assegnano ai loro corrieri in base al loro orario di lavoro”.

Importante poi il problema del Covid 19. “Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria globale, assicurare la salute e la sicurezza dei nostri dipendenti e di quelli dei fornitori terzi è stata la nostra priorità. Ad oggi, abbiamo introdotto oltre 150 aggiornamenti di processo in tutte le nostre attività e nel 2020 abbiamo investito oltre 11.5 miliardi di dollari in iniziative legate a contrastare la diffusione del Covid 19. Solo in Italia, sono state acquistate nel 2020 più di 230 milioni di unità di disinfettante per le mani, 12 milioni di paia di guanti, 9 milioni di unità di mascherine, visiere protettive e altre protezioni per naso e bocca, e 35 milioni di unità di salviette disinfettanti. Abbiamo modificato i nostri processi per implementare le misure di sicurezza per dipendenti e clienti come ad esempio il potenziamento delle operazioni di pulizia, il distanziamento sociale, il controllo della temperatura e la distribuzione di dispositivi di protezione individuale e spray disinfettanti. Inoltre diamo a tutti i nostri dipendenti la possibilità di effettuare regolarmente e su base volontaria tamponi nasofaringei”.

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