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TURISMO

“Viaggi all’estero e noi moriamo”

Albergatori e operatori avviliti. “Qui è tutto chiuso, non ci si muove, ma ok alle Canarie. E noi ci rimettiamo”.

“Viaggi all’estero e noi moriamo”

29/03/2021 - 19:03

Mentre l’Italia è chiusa, e i confini regionali pure, le vacanze all’estero sono più facili. A partire dal “corridoio” per le Canarie e le Baleari, dove già migliaia di turisti tedeschi e inglesi sono attesi per Pasqua. L’incongruenza delle norme e il mancato coordinamento tra Stati confinanti, già visto nei mesi scorsi per la montagna, sta penalizzando gravemente il turismo del Belpaese, e i nostri operatori ne pagano le conseguenze.

Anche il governatore Luca Zaia, ieri durante il punto stampa, ha allargato le braccia: “La situazione è assurda, bastano due tamponi per fare le vacanze negli altri Paesi, e noi chiudiamo. Per ripartire dobbiamo fare screening di massa”. Gli albergatori del Delta e di Sottomarina sono avviliti, oltre che arrabbiati.

Con questo sole e queste temperature, a Rosolina Mare, era già un via vai di turisti, nel week end e durante le vacanze di Pasqua. In questi giorni è desolante. “Io ho alcuni amici a Padova - racconta avvilito Nicola Brugiolo presidente dell’associazione Amare Rosolina - che hanno accolto degli amici dalla Thailandia. Noi a Padova non ci possiamo andare. Qui emerge tutta l’impreparazione e le lacune dell’attuale classe politica che non ha nessuna competenza in fatto di turismo. La delusione sta nel fatto che si pensava che il cambio di governo ci fosse qualche novità, e invece non c’è nemmeno un’opposizione che dia vitalità al dibattito”.

Per gli albergatori di Rosolina le perdite sono già notevoli e i ristori, quando arrivano, non bastano. “Faccio il mio esempio - dice Brugiolo, che gestisce un locale - ho avuto un calo di fatturato di 40mila euro, ne ho ricevuti 5mila, la cosa è imbarazzante. Rispetto al primo lockdown siamo avviliti perché siamo in mano a persone inette”.

L’apertura dell’estero a scapito dell’Italia “sembra una scelta di ostruzionismo verso l’Italia, che turisticamente non ha eguali - continua Brugiolo - A Rosolina con questo tempo a Pasqua si apre la stagione. Tecnicamente siamo in stagione. Dopo un anno parlare ancora di emergenza è sbrigativo. Rosolina Mare è vuota il residuo di abitanti che è rimasto non basta a far aprire i locali e il settore dell’accoglienza è a terra”.

L’associazione albergatori di Sottomarina non è da meno: “Siamo a prenotazioni zero per questa estate, urge trovare un punto di equilibrio che non vada a penalizzare le strutture italiane”. A parlare è il presidente dell’Asa di Sottomarina Giuliano Boscolo Cegion che descrive una situazione drammatica per il turismo locale. 

“Per luglio e agosto – spiega – siamo a prenotazioni zero e siamo già a fine marzo. E tutto questo perché ci stiamo facendo male da soli. Viene proibito di spostarsi tra le Regioni, ma all’estero si può andare. In questo modo gli italiani si sono bloccati e sono entrati in un’ottica diversa. In molti stanno temporeggiando perché convinti di poter andare all’estero. Non solo. Alcuni stati come, ad esempio, la Spagna, favoriscono l’arrivo dei turisti. Servono al più presto interventi dall’alto. Il governo deve farsi sentire e dettare delle linee guida chiare”.

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