you reporter

Strade da incubo

Un acquazzone riapre le buche

Dal Corso del Popolo alla Commenda, si spalancano decine di voragini.

Apriti cielo. Ma ad aprirsi, a Rovigo, sono anche le strade. Dal cuore di Corso del Popolo a via Tisi da Garofolo, colonna vertebrale della viabilità della Commenda, e giù giù fino all’ultima delle frazioni (dove, sia sa, la situazione è sempre peggiore) gli acquazzoni delle ultime ore hanno aperto un numero incalcolabile di buche, anche molto profonde, negli asfalti della città. Una situazione davvero drammatica, che riapre - assieme alle voragini nell’asfalto - anche una delle piaghe storiche di Rovigo: quella delle buche, appunto.

E se ultimamente la situazione in tutta la città - bisogna dirlo - era decisamente migliorata, con non pochi interventi ad hoc di sistemazione delle strade, è bastata una pioggia un po’ più intensa (e meno male che è la prima della stagione...) per riportare le lancette dell’orologio all’indietro, e far diventare le nostre strade un colabrodo.

Come definire altrimenti, ad esempio, la grande buca che si è aperta sul Corso all’altezza del varco di piazza Matteotti o, un chilometro più in là, quella della rotatoria di largo Martiri della Libertà? In via Parenzo è persino stato posizionato un cartello stradale a centro strada per evidenziare la buca, ed evitare che gli automobilisti (ma non solo loro) ci finissero dentro. Lo stesso è accaduto anche in via Tisi, e chissà da quante altre parti. Insomma, le strade della città sono tornate a costellarsi di buche.

Anche per questo, speriamo che la pioggia finisca presto. E, soprattutto, che con la primavera tornino rondini... e asfalto.

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

speciali: TESORI un viaggio tra terra mare e lagune
speciali: TESORI tra fiumi terra e lagune

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl