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La proposta

Riapertura per bar, ristoranti e palestre: ecco le nuove regole

La proposta dei governatori. Poi la decisione finale toccherà al governo. Le riaperture saranno scaglionate fra fine aprile e metà maggio. Priorità a bar e ristoranti, poi al settore culturale e dello spettacolo e, infine, allo sport. 

Riapertura per bar, ristoranti, cinema e palestre: ecco le nuove regole

L'assessore regionale alla Sanità della Regione Veneto, Manuela Lanzarin

15/04/2021 - 15:15

Il pressing dei governatori per la riapertura delle attività economiche già nelle prossime settimane, si è concretizzato oggi con l'approvazione di una proposta di "linee guida" da consegnare al Comitato tecnico scientifico e poi al governo, al quale  spetterà il compito di assumete le decisioni.

Parte delle misure sono state anticipate dall'assessore regionale Manuela Lanzarin, nel corso della quotidiana conferenza stampa sulla situazione della pandemia.

Riapriranno bar e ristoranti. Per queste attività i governatori chiederanno che venga introdotto lo stop delle consumazioni al banco dopo le 14, mentre al tavolo si potrebbe andare avanti fino a sera (18 per i bar e 24 per i ristoranti? Questa pare potrebbe essere la mediazione con il governo). Nei locali al chiuso resterebbe la distanza di due metri tra un cliente e l’altro (con obbligo di tenere aperte porte e finestre), mentre all’aperto la distanza si ridurrebbe ad un metro. Gli ingressi saranno contingentati e resterà l'obbligo della mascherina (escluso solo al momento della consumazione). Vietati i menù cartacei nei ristoranti, mentre nei bar si potrà tornare a leggere il giornale e a giocare a carte, mantenendo la distanza minima di un metro sia tra i giocatori (con mascherina obbligatoria). La riapertura potrebbe arrivare a step, probabilmente dalla prima settimana di maggio (anche se i governatori insistono per il 26 aprile).

Per quanto riguarda palestre e piscine, si chiede che possa rimanere aperte anche in zona rossa, ma con prenotazione obbligatoria, accesso contingentato e obbligo di distanza di 2 metri per chi svolge attività fisica. Gli attrezzi andranno disinfettati ogni volta dopo l’utilizzo. Nelle piscine, per ciascuna persona presente in acqua, dovranno essere garantiti 7 metri quadri di superficie libera. La riapertura dovrebbe essere prevista per metà maggio.

A proposito di cinema e teatri le Regioni propongono un distanziamento di almeno un metro con obbligo di indossare la mascherina Ffp2. Verrà lasciata la possibilità di togliere la mascherina se la distanza aumenterà al almeno 2 metri. Sul palco, i musicisti dovranno mantenere tra di loro almeno 1 metro di distanza.

La proposta del Cts passerà, come detto, al vaglio del governo probabilmente già domani (venerdì 16 aprile). E in sede di cabina di regia verrà deciso il cronoprogramma.

Come anticipato dalla ministra Gelmini, le riaperture saranno distribuite tra la fine del mese di aprile e tutto maggio, rispetteranno criteri di gradualità e dipenderanno in modo ferreo dall’andamento dei dati epidemiologici e delle vaccinazioni anti Covid. A fare da apripista saranno le Regioni che con dati complessivamente più virtuosi. E fra queste potrebbe esserci il Veneto.

Dall'inizio di maggio, inoltre, torneranno le zone gialle. 

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