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LE NUOVE MISURE

“Scuola, meglio un rientro graduale”

I dirigenti: “La prudenza è una buona regola. Importanti flessibilità e garantire la sicurezza”.

“Scuola, meglio un rientro graduale”

21/04/2021 - 19:55

Rientro a scuola alle superiori: da lunedì cambiano le percentuali per gli studenti in presenza. L’orientamento è quello per cui, nella zona rossa, sia garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50% degli studenti; nelle zone gialla e arancione (come sarà il Veneto), ad almeno il 60% e fino al 100% della popolazione studentesca. Non per tutti quindi ci sarà il rientro in aula che era stato ipotizzato in precedenza.

Osvaldo Pasello, dirigente scolastico dell’istituto di istruzione superiore De Amicis di Rovigo spiega: “Essere prudenti è una buona cosa. La prudenza è una buona regola, dopo quello che abbiamo vissuto. Sono dell’opinione di andare per gradi: meglio arrivare al 100% progressivamente, non di colpo. La scuola, per la sua organizzazione, può reggere l’impatto, ma non so all’esterno: bisogna vedere come sono stati organizzati i controlli degli assembramenti dei ragazzi per esempio nel settore dei trasporti”.

Isabella Sgarbi, dirigente scolastico dell’Iis Viola Marchesini di Rovigo aggiunge: “Dal 50% al 60%, per esempio, non cambia molto. Quello che conta è la possibilità di flessibilità ed è necessario rientrare in sicurezza”.

Maria Elisabetta Soffritti, dirigente scolastica del Munari di Castelmassa, dell’Ipsia Enzo Bari di Badia e del Bellini di Trecenta, spiega: “Faremo quello che il governo decide e nel modo migliore. Noi, come sempre, siamo pronti ad adattare l’orario scolastico alle percentuali di alunni che saranno ammessi, per decreto, alla frequenza scolastica”.

Secondo Silvia Polato, dirigente scolastico del liceo Bocchi Galilei di Adria, “maggiore flessibilità nella gestione delle presenze ci consente di fare delle scelte, come allungare la presenza continuativa di alcune classi, mentre il 50% esatto ci ha molto vincolato. Con una percentuale superiore al 50%, potremmo allungare i turni in presenza per certe classi, secondo priorità concordate con i docenti, riuscendo anche a garantire spazi e distanziamento - spiega - Meglio evitare il rientro al 100%, non sarebbe opportuno. Infatti, la gradualità nel rientro in presenza garantisce maggiormente la sicurezza. Bene se il governo ha recepito le istanze delle associazioni dei presidi”.

Amos Golinelli è il dirigente scolastico dell’Iis Primo Levi di Badia Polesine. “A questo punto forse era preferibile finire l’anno senza modifiche, ossia al 50% - spiega Amos Golinelli - A Badia stiamo facendo una settimana in presenza con liceo linguistico, tecnico chimico biologico, tecnico elettronico informatico. E la settimana successiva tocca a liceo scienze applicate, liceo scienze umane e tecnico economico. Se si passa al 60% probabilmente manterremo la stessa alternanza settimanale, aggiungendo comunque tutte le classe quinte in presenza. È una ipotesi su cui stiamo ragionando”.

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