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La provincia: “Il nostro palazzo non è in vendita”

Ok trasversale alla mozione che impegna il presidente D'Allara a spingere per l'ex Caserma Silvestri

La provincia: “Il nostro palazzo non è in vendita”

Il Consiglio provinciale

28/04/2021 - 21:48

La Provincia entra a pieno titolo - con una mozione approvata ieri all’unanimità dal consiglio provinciale e che spinge per l’ex Caserma Silvestri - nel dibattito oramai annoso sul trasferimento del tribunale da via Verdi. “E’ una questione politica, che interessa tutta la provincia e anche parte della provincia di Padova - ha premesso il presidente Ivan Dall’Ara - Per questo riteniamo di prendere posizione nell’interesse del territorio”. Ma, come si legge nel documento approvato, interessa la Provincia anche perché la Provincia stessa, secondo una delle ipotesi vagliate dal ministero della Giustizia dovrebbe cedere uno dei suoi immobili, quello di viale della Pace, “ipotesi non presa mai in considerazione dall’ente e immobile mai inserito nell’elenco dei beni da alienare”.

L’ipotesi sarebbe quella della riqualificazione dell’ex banca d’Italia e del palazzo della provincia, appunto, fortemente caldeggiata dal sindaco Edoardo Gaffeo e dalla sua lista civica.

Il ragionamento che fa la provincia è che il tribunale deve insistere in uno spazio unico, mentre “tutte e tre le ipotesi valutate nella relazione, utilizzo dell'ex questura di vicolo Donatoni, secondo due diverse soluzioni progettuali ed utilizzo dell’ex Banca d’Italia di via generale Domenico Piva nonché del palazzo della provincia di via della Pace, prevedono che gli uffici giudiziari permangano dislocati in almeno due sedi, mantenendo comunque in uso quella di via Verdi, dovendo in ogni caso procedere con importanti interventi di ristrutturazione”. Infine preoccupa molto, la conclusione della relazione del ministero della Giustizia: “Laddove si volesse perseguire l'obiettivo di accentramento in un'unica sede, occorrerebbe verificare la disponibilità all'acquisto di un terreno edificabile, dato che sulla città di Rovigo non esistono ulteriori compendi demaniali né immobili da poter utilizzare per un polo unificato della Giustizia”.

Ecco che anche l’ente territoriale con i suoi consiglieri si schiera per la soluzione della caserma Silvestri: “La sede unica deve essere individuata nel centro città, data la sua determinante influenza sull'intero tessuto socio-economico urbano, garantendo al contempo anche i necessari spazi di parcheggio per il personale interno, per gli avvocati oltre che per i numerosi utenti che frequentano quotidianamente gli uffici giudiziari, considerando che solo il personale dipendente è pari a circa 200 lavoratori”.

Per gli altri enti, - si legge infine nel documento - sarebbero individuabili altre collocazioni - quindi “si impegna il presidente a farsi parte attiva nei tavoli istituzionali ai fini di una oculata gestione delle risorse pubbliche e di una migliore definizione della questione della nuova sede del Tribunale”. Il voto, almeno a Palazzo Celio, è stato trasversale.

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