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ROVIGO

Il ritorno del popolo dello spritz

“La scomparsa delle relazioni sociali ci è pesata. Ora ci sentiamo nuovamente liberi”

Il ritorno del popolo dello spritz

Da una settimana sono tornati a vedersi i tavolini dei bar pieni di giovani soprattutto all’orario dell’aperitivo. Del resto, proprio i giovani rappresentano la fascia d’età che più stava attendendo una riapertura, per poter tornare ad affollare il centro incontrandosi con gli amici che non vedevano da tempo.

Non solo bar: infatti con la riapertura anche dei ristoranti e dei cinema la vita sociale dei ragazzi è (quasi) tornata come quella di un tempo. Senza dimenticare poi lo sport, fin qui grande assente.

Chiara per esempio ha raccontato: “Sono contentissima di poter uscire finalmente con i miei amici e con il mio ragazzo, e avere un po’ più di libertà. Questa settimana di brutto tempo e in più il fatto che sto studiando per gli esami e le varie verifiche mi demoralizza molto, perché avrei voluto godermi la riapertura. Credo che appena avrò un po’ di tempo andrò al mare, al cinema e anche a cenare al ristorante. Mi manca prepararmi e vestirmi bene per una serata fuori. Credo che appena avrò il tempo farò tutte le cose che non ho potuto fare per mesi, sempre nel rispetto delle norme anti-Covid. La cosa che mi mancava di più era poter passare del tempo in giro, fuori casa”.

Anche Niccolò aspettava da tempo la riapertura: “Sono felice che si stia lentamente tornando alla normalità e mi auguro che queste riaperture vengano ben gestite. Tra le cose che mi sono pesate di più delle restrizioni, di sicuro c’è stata la scomparsa di gran parte delle relazioni a cui eravamo abituati. Infatti, anche se il brutto tempo ci ha ostacolato, la prima cosa che ho fatto quando siamo passati in zona gialla è stato organizzare una partita di calcetto con gli amici. Poi, per via della maturità, non ho in programma di andare nell’immediato al cinema e nemmeno di mangiare fuori, ma spero che quest'estate si possa fare perché un po’ di sollievo ci vuole”.

A Giulia mancava soprattutto rivedere i propri compagni di scuola: “Mi mancava il contatto con gli altri. Finalmente mi sento libera di scegliere dove andare. La prima cosa che ho fatto è prendere un aperitivo con i miei amici. Spero si possa tornare anche a fare feste con musica e che riaprano le discoteche, ho in programma anche di andare al cinema e al ristorante, maltempo permettendo”.

Anche Lorenzo è un irriducibile dell’aperitivo: “Ho sfruttato a pieno questa settimana di libertà per incontrarmi con i miei amici che non vedevo da tempo al bar. Il maltempo non mi ha fermato perché la voglia di normalità era troppa. Sono anche molto contento di poter finalmente tornare all’università in presenza e rivedere i miei compagni. Appena possibile andrò al cinema e spero riaprano anche le sale da gioco, come il biliardo”.

A Giovanni infine la cosa che mancava di più era lo sport: “In questi mesi sono stato privato di ogni forma di socialità, finalmente posso tornare ad allenarmi e a giocare a calcetto. Ho mangiato fuori diverse volte, credo si possa aprire anche l’interno dei locali, sarebbe anche un modo per far lavorare tutti e non solo chi ha l’estivo”.

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