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FIERE E SAGRE

“Così ci stanno massacrando”

Il presidente provinciale degli ambulanti: “Ci hanno dimenticato”. Gli appuntamenti nel Delta

“Così ci stanno massacrando”

Noi che organizziamo le fiere stiamo vivendo una mancanza di prospettiva per quanto riguarda le aperture, e quindi il lavoro, per negligenze da parte di chi deve fare funzionare le cose. Sembra che si siano dimenticati di noi, o peggio, che vogliano dimenticarci” sono le parole di Angelo Bertucci, presidente provinciale di Anva (Associazione nazionale venditori ambulanti) aderente alla Confesercenti. “Ad aprile è stato emanato il Dpcm con il calendario delle riaperture - prosegue - Dal 1 luglio ci sono party tematici, fiere internazionali ed espositive che non sono da confondere con le sagre paesane” precisa.

Aggiunge che nel territorio del Delta, annualmente, ci sono delle fiere, ad esempio a Porto Viro c’è la “Fiera Mata” con il mercato e le bancherelle; poi ci sono le fiere di San Michele a Loreo. “Le fiere che sono citate nel Dpcm sono al chiuso con stand espositivi – continua - E si possono fare da luglio. Per tutto il resto non abbiamo una data, come se se ne fossero dimenticati. C’è un vuoto, quindi abbiamo chiesto chiarimenti al ministero competente per dire cosa fare e come bisogna muoverci. Lo abbiamo chiesto alla conferenza Stato e Regioni e all’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni. Ci serve sapere quando possiamo partire”.

Bertucci precisa che i mercati settimanali si fanno e che il rischio di contagio è del 2% perché sono all’aperto. “Nei mercati ci sono tante bancherelle e si fanno settimanalmente – continua - Delle nostre occasioni di lavoro, invece, è come se si fossero dimenticati”. Il presidente è anche colui che organizza i vari Street Food. Dice che, per quanto riguarda il Delta del Po, ad Adria è in programma per metà giugno. “A Rosolina Mare lo stiamo programmando, vedremo. A Porto Tolle è a metà agosto, a Porto Viro a fine agosto – dice - Ogni anno nella località balneare, nelle domeniche del mese di maggio, organizziamo il mercato chiamato ‘Aspettando l’estate’ che anticipa la stagione. Anche in questo caso stiamo aspettando le autorizzazioni perché equivale ad un mercato a tutti gli effetti”.

Il presidente si augura di ricominciare a lavorare e sottolinea che il suo settore continua ad essere penalizzato. “Fino ad ora ci hanno massacrati – dice - Si devono rendere conto che non si può continuare così, non sappiamo a questo punto chi si salva. E’ un anno e mezzo che andiamo avanti così e i ristori che arrivano servono a pagare le tasse e compensano a malapena le spese delle tasse e dei contribuenti. Non abbiamo prospettive di apertura e quindi di lavoro per negligenza da parte di chi deve fare funzionare le cose. Si sono dimenticati di noi, o peggio, vogliono dimenticarci. Se riusciamo a partire al più presto sarà merito più dal supporto dato dalle amministrazioni locali che non da coloro che ci governano dall’alto”.

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