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Il caso

Zaia: "Balasso ha sbagliato, chieda scusa e ritiro la denuncia"

Il governatore del Veneto interviene per la prima volta sulla querelle con il comico polesano.

Zaia: "Balasso ha sbagliato, chieda scusa e ritiro la denuncia"

10/05/2021 - 15:03

"Con Natalino Balasso problemi zero: riconosca di aver sbagliato, si scusi e la chiudiamo lì, senza far perdere tempo ai tribunali". Così il presidente del Veneto Luca Zaia oggi su domanda dei giornalisti, ha spiegato la vicenda che lo ha portato a denunciare per diffamazione il comico polesano che aveva inserito un post sulla sua bacheca risalente al 7 maggio 2020, condividendo quanto scritto da un’altra persona su una presunta frase detta dal governatore, al tempo in cui, da giovane, lavorava nelle discoteche.

"Frase che configurerebbe un reato - ha spiegato il governatore - ed è risultata totalmente falsa, non è mai successo", ha spiegato Zaia in conferenza stampa. "Nessuno vuole censurare alcuno - ha spiegato Zaia - io non ho mai denunciato gli artisti, che fanno satira. Ma qui non si tratta di satira: sul caso Balasso c'è una cosa sulla quale non transigo: la mia reputazione, il fatto che i veneti devono sapere che il loro presidente ha una reputazione inattaccabile". 

E Zaia ha quindi spiegato la vicenda: "Capita che arriva una notizia che c'è una frase che gira su internet e racconta un fatto, un reato, e dice che lui c'era: 'Io me lo ricordo Zaia pr alla discoteca Odissea di Spresiano dopo un concerto dei Pitura Freska, è entrato in camerino domandandoci se volevamo delle 't...' per il post concertò. Questo post del 7 maggio 2020 è ricomparso nonostante che poche ore dello stesso giorno lo stesso autore allora scrivesse su Facebook che era falso e lesivo e diffidava dal condividerlo, in pratica è una fake news".

"Invece - ha continuato Zaia - Balasso lo ha postato e lo ha lasciato lì con migliaia di commenti e condivisioni. Ma queste notizie sono false. Io alla discoteca Odissea sarò apparso due o tre volte e i Pitura Freska non hanno mai fatto un concerto, e io non ho mai conosciuto la band". E allora Zaia si è rivolto a Balasso:"Tu lasci che l’infamia resti lì e giri... , io non ce l’ho con Balasso ma voglio che sia acclarata la verità. E’ l’unico artista in vita mia che mi sono trovato a denunciare".

"E non mi si venga a dire che questa roba qui è arte. Ricordo poi -ha tenuto a sottolineare Zaia- che questa notizia configurerebbe un reato". "La satira è il sale della democrazia, ma questa non è satira -ha continuato il presidente del Veneto- e io però non transigo sulla mia reputazione. Balasso vuole chiudere questa vicenda? Riconosca che ha fatto un errore, che ha sbagliato, chieda scusa e la chiudiamo lì", ha concluso il presidente del Veneto.

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