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SCUOLA

Il sindaco: “Sono contrario alle classi da 30 studenti”

Domani comincerà la scuola, con qualche disagio per alunni e famiglie di due sezioni del Polo Tecnico

I tanti tavoli della rivoluzione di Adria

Omar Barbierato, il sindaco ha firmato l'ordinanza

12/09/2021 - 02:20

ADRIA – Domani primo giorno di scuola, genitori e studenti del polo tecnico protesteranno contro l’accorpamento di due classi. “Sono stato informato – riferisce il sindaco Omar Barbierato - della decisione assunta dal polo tecnico di accorpare due classi e precisamente la 3^H e la 3^T dai genitori degli studenti interessati”. Gli stessi e ancor prima gli studenti, hanno rappresentato alle competenti istituzioni scolastiche, a tutti i livelli, una profonda preoccupazione di fronte a una scelta che rischia di compromettere non solo la sicurezza degli studenti e del personale docente e non docente, ma anche la didattica”.

Oltre a dirsi contrario alle classi da 30, il sindaco fa sapere di essersi “confrontato con il presidente della Provincia Ivan Dall’Ara e la consigliera Emanuela Beltrame per individuare eventuali spazi ulteriori ed adeguati nel caso ci fosse questo tipo di esigenza.

Dal confronto con i preposti uffici scolastici provinciali e la dirigenza scolastica è, tuttavia, emerso un ulteriore fattore, che allo stato renderebbe necessario l’accorpamento delle due classi ovvero la carenza di personale docente e non docente. Agli uffici scolastici, infatti, spetta la gestione delle risorse umane e l’applicazione delle direttive ministeriali. Lo stesso Ministro all’istruzione, nei giorni scorsi, sosteneva che in Italia le classi pollaio sono il 2% concentrate nelle realtà più critiche delle periferie urbane. Al polo tecnico, che non è periferia urbana, ci sono diverse classi numerose, come in altre realtà scolastiche della nostra città. Questo significa, o che Adria non rientra nei dati del ministero o che non si riesce a tradurre sul territorio le direttive ministeriali e a trasferire le adeguate risorse. Di fatto, ancora una volta, le esigenze delle famiglie, dei ragazzi e il diritto all’istruzione vengono sacrificati a causa della carenza di risorse messe a disposizione della scuola. La scuola e i giovani – sottolinea il sindaco - rappresentano il futuro e il progresso dell’intera Nazione, ma questa affermazione da tutti condivisa, deve declinarsi in concrete azioni di supporto e di investimento per il mondo dell’istruzione”.

“In quest’ottica – conclude - l’amministrazione si confronterà con i competenti uffici scolastici provinciali e regionali, a cui spetta l’organizzazione scolastica nel nostro territorio, e direttamente con il Ministero dell’istruzione, per individuare delle soluzioni operative non solo per la vicenda del polo tecnico, ma per tutte le altre realtà scolastiche dove esistono analoghe criticità”.

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