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ADRIA

Ed ecco il piano per abbattere le barriere

Terrentin: “Massima attenzione ai diversamente abili e possibilità di accedere a più bandi pubblici”

Ed ecco il piano per abbattere le barriere

08/10/2021 - 14:19

A trent’anni dall’entrata in vigore della legge sul Peba, Piano per l’eliminazione della barriere architettoniche, la città etrusca di Adria può contare su un piano decennale di interventi. “Uno strumento da poco approvato in consiglio comunale - rileva l’assessore all’urbanistica Marco Terrentin - il cui utilizzo traduce l’attenzione dell’amministrazione civica verso le categorie più fragili e consente di poter acquisire un maggior punteggio nei bandi pubblici e di accedere a quelli dove il Peba è un requisito necessario, per l’ottenimento dei finanziamenti pubblici per realizzare gli obiettivi inseriti nel piano urbano”.

Il piano è stato approvato all’unanimità del civico consesso, con i soli voti delle liste civiche dal momento che era assente tutta la minoranza, oltre a Simone Visentin di Ibc. Nella mappatura degli interventi sono stati visionati 19 edifici e quattro impianti sportivi, mentre gli interventi interesseranno 5 asili, 4 cimiteri, 7 piazze, 4 parchi 5 parcheggi e diversi percorsi pedonali.

“Un piano strategico - prosegue l’assessore - che ha come obiettivo l’eliminazione delle barriere architettoniche ancora esistenti, sia all’interno degli edifici pubblici e sia sui percorsi urbani, con lo scopo di creare una città più accessibile per tutti i cittadini. Persone con disabilità permanenti di tipo motorio, sensoriale o cognitivo e cittadini che vivono situazioni di disagio nel muoversi nel contesto urbano. E’ bene ricordare - sottolinea Terrentin - che il Peba, oltre al lavoro dei tecnici del comune, è stato realizzato grazie anche ad un contributo vinto e avuto dalla Regione Veneto”. Nella presentazione e discussione del piano comunale, l’assessore si è complimentato per il lavoro svolto da chi lo affiancava: la dirigente del secondo settore Eva De Mattia e il funzionario Davide Marangoni. A redigere il Peba lo studio di ingegneria Consylio.

“Nel corso dell’iter procedurale del nuovo strumento urbanistico - spiega Terrentin - sono state realizzate, come previsto dalla normativa vigente, diverse iniziative che hanno coinvolto la cittadinanza: ultima in ordine cronologico, il 13 maggio scorso, la riunione pubblica con le realtà associative e i cittadini sulla piattaforma zoom. Occasione in cui i tecnici hanno illustrato le principali fasi di definizione del Peba ai partecipanti”.

Da parte sua, la dirigente Eva De Mattia ha ribadito che “un altro momento significativo è stata la raccolta di proposte e osservazioni dalle realtà associative e dalle scuole, attraverso la diffusione di un questionario. Un suggerimento dal mondo dell’istruzione, è stato quello di consigliare la realizzazione di mappe tattili e la scrittura in brail, per dare la possibilità ai non vedenti, di leggere la storia sui monumenti e sui palazzi storici presenti in città”.

Tutto questo fa dire all’assessore che “si tratta di un Peba realizzato con il contributo di cittadini e scuole, quindi un valore aggiunto per uno strumento importante che ci consentirà, per i prossimi dieci anni, di rendere Adria, sempre più alla portata dei giovani cittadini”. Il sindaco Omar Barbierato ha salutato l’approvazione del piano come “una atto dovuto nel rispetto delle persone più fragili, non solo perché lo impone la legge”.

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