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EMERGENZA ECONOMICA

Il Covid ha svuotato le casse dei Comuni

I Municipio accusano mancati introiti dalle imposte e non solo

Il 730 ci costa oltre mezzo miliardo

01/11/2021 - 15:50

La crisi del Covid ci ha reso tutti più poveri. Per le tasche dei polesani, chiusure e restrizioni hanno portato un contraccolpo, sul fronte dei redditi, di quasi 5,4 milioni di euro. Ma a soffrire sono anche i Comuni che, di conseguenza, hanno dovuto fare i conti con una netta diminuzione del gettito dell’Irpef, imposta calcolata proprio sul reddito delle persone fisiche e su cui ogni municipio può vantare una “addizionale”, il cui valore percentuale è fissato con delibera da ogni consiglio comunale. I cinquanta Comuni della nostra provincia, dunque, hanno visto i propri bilanci sgonfiarsi di poco più di 630mila euro complessivi: a rimetterci più di tutti - per un’ovvia questione dimensionale - è stato il Comune Rovigo, dove si stima che il gettito Irpef sia diminuito di 156mila euro; l’ammanco più leggero è invece quello stimato per Salara, nei cui conti il “buco” è di appena 1.131 euro.

Sono i dati elaborati da un apposito studio di Openpolis, portale specializzato nell’analisi dei bilanci degli enti pubblici. Che, nel suo più recente dossier, ha messo in relazione la crisi economica generata dalla pandemia con gli incassi legati alla fiscalità da parte degli enti locali.

Per farlo, però, si è dovuti partire dal dato relativo alla diminuzione del reddito percepito nel corso del 2020. Ecco che in Polesine, i contribuenti hanno dovuto fare i conti con redditi più leggeri per 5 milioni 393mila euro. E’ il danno complessivo apportato dal Covid alla nostra economia, almeno sul fronte degli stipendi. Anche qui, il dato calcolato Comune per Comune risente dell’ampiezza demografica delle varie realtà: per i rodigini, il danno è stato di poco superiore al milione e mezzo di euro; nelle tasche degli abitanti di Adria sono mancati invece 295mila euro. Ma nella “classifica” spiccano i 479mila euro “bruciati” a Porto Viro, i 425mila di Lendinara, i 264mila di Rosolina, i 228mila di San Bellino.E ancora: a Porto Tolle redditi in calo per 178mila euro, a Villadose per 166mila euro, a Castelmassa per 164mila euro, a Occhiobello per 158mila euro, a Loreo per 157mila euro. Sopra quota 100mila anche Ficarolo, che “vanta” un danno economico stimato di 109mila euro. Dall’altro capo della graduatoria, Villanova Marchesana segnala perdite complessive per appena 564 euro, unico paese sotto quota mille tra quelli analizzati dallo studio.

Simile la ripercussione sui mancati introiti per i Comuni: a parte Rovigo, che ha visto il gettito diminuire di 156mila euro, si segnalano 48.780 euro di buco ad Adria, 38mila euro di mancati introiti a Occhiobello, 36.800 a Porto Viro, 29mila a Badia, 28mila a Porto Tolle, 27mila a Lendinara, 18mila a Taglio di Po, 15mila a Fiesso, e 14mila a Rosolina.Sopra quota 10mila euro di ammanchi anche Bergantino, Castelmassa, Polesella, Villadose e San Martino.

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