you reporter

COVID-19

Mezza Italia ritorna in giallo

A scuola solo autosorveglianza con due positivi in classe, dal terzo invece deciderà l’Asl

"Il pericolo vero è il covid, non il vaccino"

02/01/2022 - 23:12

Da oggi passeranno in zona gialla Lombardia, Piemonte, Lazio e Sicilia, le regioni più popolose del Paese. Erano già in giallo invece Liguria, Bolzano, Trento, Veneto, Friuli, Marche e Calabria.

 Sei diversi studi - quattro pubblicati dalla vigilia di Natale - hanno confermato che Omicron non danneggia i polmoni delle persone tanto quanto la variante Delta e altre precedenti varianti del coronavirus. Il 5 gennaio il governo renderà obbligatorio il vaccino per il mondo del lavoro. Chi è ancora No Vax, avrà a disposizione due settimane per sottoporsi alla prima dose e mettersi in regola. La novità di queste ore, però, è che l’esecutivo potrebbe spingersi addirittura oltre rendendo obbligatorio il vaccino per tutti. Nuove norme su Dad e quarantena potrebbero inoltre essere in arrivo tra i banchi di scuola, in vista della ripresa dell’anno scolastico dopo le feste natalizie. Gli istituti sono pronti a ripartire tra il 7 e il 10 gennaio, ma in alcuni territori si slitterà a causa dei contagi. Dopo la proposta delle Regioni sembra molto possibile che anche per le elementari e la prima media si possa prevedere, nel caso di due studenti risultati positivi in una classe, solo l’autosorveglianza di cinque giorni (con test a 10 giorni) per i ragazzi vaccinati (o guariti negli ultimi tre mesi) e la quarantena di 10 giorni con Dad (quest’ultimo caso laddove previsto). Con tre contagi invece deciderà l’Asl.

Ma nel frattempo si apre un nuovo fronte con Lega e M5s contro l'ipotesi di nuove norme per la ripresa della scuola in sicurezza, che prevederebbero la Dad per gli alunni non vaccinati in caso di due positivi in classe.

“Non si può pensare di discriminare i bambini, prevedendo per alcuni la Didattica a distanza e per altri la frequenza in presenza. Si continui ad investire risorse per la sicurezza, anzi si aumentino le risorse per la scuola, e si migliori il protocollo affinché sia più efficace. Ma le scuole devono restare aperte", ha rimarcato infatti la sottosegretaria all'Istruzione Barbara Floridia, dei Cinque stelle. Mentre la Lega ha avvertito: "Lasciare a casa da scuola tre milioni e mezzo di bambini a gennaio non è la soluzione". Tant'è che il sottosegretario all'Istruzione Rossano Sasso della Lega ha sottolineato come "preservare la didattica in presenza per i nostri studenti è sempre stata una priorità del Governo" un principio "sacrosanto - ha aggiunti - al quale dobbiamo tener fede anche per la seconda parte dell'anno scolastico. La campagna di vaccinazione per i più piccoli è appena partita e inasprire i protocolli su contagi e quarantene ci esporrebbe al rischio di eccessive penalizzazioni. Non possiamo permetterci di relegare in Dad milioni di studenti. La risposta non può essere sacrificare il diritto all'istruzione di milioni di studenti. Su questo siamo pronti a far sentire forte la nostra voce".

LASCIA IL TUO COMMENTO:

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0


GLI SPECIALI

La Voce di Natale
Natale con i nostri TESORI

Notizie più lette

Copyright 2018 © | Tutti i diritti riservati.
Privacy Policy - Cambia le impostazioni sulla privacy - Condizioni di utilizzo

Powered by Gmde srl