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L'intervento

Caccia: “Spazi e tempi gravemente insufficienti”

Daniele Ceccarello evidenzia l'arretratezza “nella cinofilia veneta sull'impianto normativo”

Caccia: “Spazi e tempi gravemente insufficienti”

15/01/2022 - 15:33

Daniele Ceccarello, presidente della sezione adriese dell’associazione Cacciatori veneti aderente a Confavi e dell’associazione Cultura rurale, evidenzia l’arretratezza “nella cinofilia veneta sull'impianto normativo relativo a spazi e tempi, gravemente insufficienti”, e fa appello “al Consiglio Regionale, affinché accolga alcune proposte, già attuate in altre Regioni”.

Ceccarello fa sapere: “Qualche giorno fa è stato licenziato dalla terza commissione regionale l’avvio del piano faunistico venatorio per l’approvazione in Consiglio regionale”. In merito a ciò sottolinea che “precedentemente aveva presentato alcune osservazioni in terza commissione, sostenendo il benessere animale, riguardante tutte le razze di cani, in modo da trovare spazi aperti, come terreni demaniali, parchi, dove tali cani possano muoversi“. Inoltre, ha inviato alcune richieste alla terza commissione.

La prima consiste “nell'individuare aree, anche all’interno dei Parchi Regionali, dove sia consentito allenamento, addestramento e prove cinofile, previo parere e in accordo con enti gestori, in aree contenute nella rete Natura2000, Zps e Sic, sempre con le rispettive autorizzazioni e seguendo le norme previste”.

Il secondo punto riguarda la possibilità di “consentire e promuovere l’attività cinofila in tutte le aree demaniali e nelle zone di agricoltura marginale”. Il terzo punto è finalizzato a “istituire zone di addestramento e allenamento cani per una superficie superiore al 5% della Tasp in ciascun ambito territoriale”.

A questo punto Ceccarello propone “l’inserimento in apposita sezione del piano venatorio faunistico di norme che regolamentino la possibilità di addestrare cuccioli fino a 15 mesi d'età in tutto l'arco dell’anno nei territori adibiti alla caccia programmata, che in passato non è stata accolta, perché proposta all'infuori dell’impianto normativo del piano”. Infine, chiede che “venga riconosciuta la possibilità per un solo conduttore di accompagnare una muta di cani da seguita, riconosciuta ed abilitata Enci, valida per l’addestramento, l’allenamento e il prelievo venatorio della lepre, così come fanno da molti anni in altre Regioni”.

Ceccarello rivolge un accorato appello all’assessore regionale Cristiano Corazzari affinché “queste proposte siano discusse e approvate in Consiglio regionale”.

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