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I No vax rischiano 33 volte di più

Puglia e Sardegna in giallo. Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia in arancione

I No vax rischiano 33 volte di più

22/01/2022 - 21:55

Mentre si attende il picco dell’ondata Omicron in Italia, anche l’Istituto superiore di Sanità ritocca le proprie stime. E non ci sono buone notizie per i non vaccinati, per cui il rischio di morire per Covid è 33 volte più alto rispetto a chi ha fatto il booster. E il tasso di ricoveri in terapia intensiva per gli over 12 è circa 39 volte più alto rispetto ai vaccinati in tripla dose.

Nel rapporto esteso che integra il monitoraggio settimanale sul Covid, l’Iss ha ha sottolineato che l'efficacia del vaccino nel prevenire l'infezione è pari al 66% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 53% tra i 91 e 120 giorni, e 34,7% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale. È invece pari al 66,7% nei soggetti vaccinati con booster. Altro dato interessante, è che dal 24 agosto dell'anno scorso al 9 gennaio sono stati segnalati 108.886 casi di reinfezioni, pari al 2,7%.

Occhi puntati anche sui più piccoli, tornati tra i banchi da un paio di settimane. "Verosimilmente per la riapertura delle scuole e la maggiore attività di screening effettuata all'interno delle strutture scolastiche", si legge nel report, nell'ultima settimana è cresciuta la percentuale dei casi in età scolare (24% contro il 20% della settimana precedente). Negli ultimi sette giorni il 13% dei casi in età scolare è stato diagnosticato nei bambini sotto i 5 anni, il 38% nella fascia d’età 5-11 anni, il 48% nella fascia 12-19 anni. In tutte le fasce d'età da 0 a 19 anni, si registra una diminuzione del tasso di ospedalizzazione. Tuttavia "risultano in aumento i casi diagnosticati per 100mila abitanti nella fascia 5-11 anni e nei bambini sotto i 5 anni".

Intanto, dati delle ultime 24 ore forniti dal Ministero della Salute sembrano confermare una leggera frenata nei casi: sono 171.263 le nuove diagnosi, a fronte delle 179.106 di venerdì. I decessi di ieri sono 333 (dai 373 di venerdì). I tamponi processati sono stati 1.043.649, con un tasso di positività pari al 16,4% (a fronte del 16% del giorno prima). Sono invece 121 i nuovi ricoveri in terapia intensiva registrati in Italia nelle ultime 24 ore, mentre lo stesso giorno di una settimana fa erano stati 141 (-14,2%). Negli ultimi 7 giorni sono entrate in terapia intensiva 958 persone, in diminuzione del -7% rispetto alla settimana precedente (9-15 gennaio). 

E intanto la pressione sulle strutture ospedaliere ridipinge l'Italia da domani: Puglia e Sardegna passano in giallo. Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia si tingono invece di arancione.

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commenti 1
  • diduve

    24 Gennaio 2022 - 11:11

    Benissimo

    Rispondi



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