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verso il quirinale

Il ricordo di Liviero: “Presentai Casini a Toni Bisaglia”

“Fissai l’appuntamento nella sede rodigina della Dc”. Da quel giorno la sua carriera politica prese il volo

Il ricordo di Liviero: “Presentai Casini a Toni Bisaglia”

Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Liviero

28/01/2022 - 07:22

Il balzo della sua carriera politica avvenne proprio a Rovigo. Per giorni è stata una sorta di “carta coperta” per il Colle. Il nome che avrebbe potuto, o ancora potrebbe, mettere tutti d’accordo per raccogliere il testimone da Sergio Mattarella e diventare Presidente della Repubblica. Si tratta di Pier Ferdinando Casini, l’ex presidente della Camera e storico politico centrista. E’ di Bologna, ma il suo legame col Polesine dura da decenni, tanto che a cavallo tra gli anni ‘70 ed ‘80 divenne uno dei più fidati collaboratori di Antonio Bisaglia, il più volte ministro della Dc, e uno dei leader della corrente dorotea.

“Fui io - ricorda Lorenzo Liviero, per anni politico della Dc - a farli conoscere. Io e Pier Ferdinando per anni abbiamo militato nel Movimento giovanile della Dc, ci vedevamo e ci sentivamo spesso. E ricordo che proprio negli anni ‘70 mi chiese di conoscere Bisaglia. Organizzai l’incontro che avvenne nella sede rodigina della Democrazia Cristiana in via Corridoni”. In un certo senso fu proprio quella la svolta politica di Casini, che quindi avvenne a Rovigo. Perché da quel momento il suo essere politico fece un vero salto di qualità.

“In quel periodo - continua Liviero (attuale vicepresidente di Banca del Veneto centrale) - Casini e Follini entrarono nello staff politico di Bisaglia. Pier Ferdinando era stimato e molto ascoltato anche per quel che riguardava le politiche giovanili. Bisaglia capì subito la forte passione per la politica e le sue capacità dialettiche e relazionali. E secondo me una cosa è certa: in mezzo a tanti replicanti, Casini è uno dei politici che capisce meglio la politica”. La maliziosa e ricorrente battuta secondo cui Bisaglia aveva due “delfini”, uno bello, Casini; e uno intelligente, Follini, pare essere stata proprio smentita, almeno per quel che riguarda il politico bolognese, dagli eventi successivi.

La sua candidatura al Quirinale non è mai stata ufficialmente lanciata, tenuta sotto coperta come ipotesi che possa ottenere una larga condivisione. I rumors di ieri l’hanno definita in calo anche se non del tutto tramontata. In ogni caso oggi dovrebbe essere il giorno giusto per il nuovo Capo dello Stato.

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