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L’ACCOGLIENZA

Sui Colli i bimbi arrivati dall'Ucraina sono già a scuola

La macchina dell'accoglienza funziona a pieno regime

Sui Colli i bimbi arrivati dall'Ucraina sono già a scuola

In Veneto, c’è chi ha già spalancato le braccia ai profughi abbattendo ogni ostacolo burocratico. All’istituto comprensivo di Lozzo Atestino, in provincia di Padova, il dirigente Alfonso d’Ambrosio già ieri ha abbracciato quattro bambini scappati dalla tragedia.

“La cosa più bella - racconta - è che due di loro, arrivati con il papà nel nostro Paese, sono stati accolti proprio dalla famiglia di un nostro alunno. Ho fatto un appello sul canale Telegram della scuola e una mamma che parla sia ucraino che russo si è messa a disposizione. A fare da mediatore linguistico c’è anche una nostra docente che sa le due lingue”.

Il dirigente si è impegnato in prima persona a fornire iPad in comodato d’uso con applicazioni inclusive di traduzione in tempo reale e ha postato in Facebook un tutorial per creare da zero un semplice traduttore italiano-ucraino.

“Un’emozione che non si può descrivere - ha detto ancora il dirigente dell’istituto comprensivo - oggi sono venuti a scuola Tymur e Artur, frequenteranno la terza primaria e la seconda secondaria di primo grado a Lozzo Atestino. Vengono dall’Ucraina, con loro il nostro mediatore culturale. La mamma era già stata in Italia come bambina proveniente da Chernobyl nel 1987. Grazie ad Elena Moresco per averli ospitati. Un onore avervi con noi”, ha concluso il primo cittadino.

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