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Lendinara

Emergenza Ucraina, la città si prepara all’accoglienza

Il sindaco Luigi Viaro: “Stiamo gestendo insieme alla Prefettura questo momento delicato”

Emergenza Ucraina, la città si prepara all’accoglienza

Luigi Viaro

15/03/2022 - 10:26

Lendinara si prepara all’accoglienza. Si è tenuto il centro operativo comunale organizzato dal sindaco Luigi Viaro con Mirko Rigolin per l’ufficio ambiente. Erano presenti Flavio Rizzi per la Protezione civile, il comandante dei carabinieri Gianluca De Venuto, Angelo Bragioto per l’ufficio tecnico, Paolo Melon responsabile dei servizi sociali, Franco Fioravanti assessore ai servizi sociali, Dante Buson per la segreteria del sindaco, Davide Raimondi per la polizia locale e Laura Riviello, dirigente dell’Ics Lendinara.

“Stiamo gestendo insieme alla Prefettura questo momento delicato e particolare - ha precisato il primo cittadino - Dobbiamo momentaneamente prestare attenzione alle iniziative che vengono avanti per non creare doppioni e per non muoverci in anticipo rispetto alla reale esigenza. Riferimento è il sindaco sia per disponibilità di qualche alloggio sia per chi volesse mettere a disposizione le proprie energie. Chi sta raccogliendo materiale spontaneamente si coordini con la Protezione civile che in collaborazione con la Croce Rossa e la Caritas si coordinerà con la situazione del territorio”.

Il verbale dell’incontro tenuto dalla Prefettura per una prima indagine esplorativa nell’ottica dell’arrivo di profughi dall'Ucraina, in fuga dal conflitto in corso, è a disposizione sul sito del Comune. A livello nazionale è stato previsto un incremento delle risorse finanziarie finalizzate ad ampliare la disponibilità dei posti attivabili nell'ambito della rete dei centri di accoglienza straordinaria (Cas) e dei sistemi di accoglienza e integrazione (Sai). Saranno i sindaci e le associazioni di volontariato sul territorio, già attive per l’emergenza umanitaria, che potranno aiutare a capire l’andamento dei flussi. Finora infatti, ha precisato la Prefettura nel corso dell’incontro, si sono verificati, anche in questo territorio, alcuni arrivi di profughi ucraini organizzati prevalentemente da privati o associazioni di volontariato e del terzo settore, i quali hanno fornito solo successivamente notizia delle persone ospitate. Sono 25 le persone, donne e bambini, che sono state registrate all'ufficio immigrazione della Questura di Rovigo che si trovano familiari o conoscenti già residenti in provincia e regolarmente soggiornanti; ma il dato è in costante aggiornamento. La Prefettura infatti precisa che è opportuno, per chi arriva sul territorio dall’Ucraina, inoltrare all'indirizzo dell'ufficio immigrazione della Questura di Rovigo (immig.quest.ro@pecps.poliziadistato.it) la dichiarazione di presenza, allegando fotocopia del passaporto, entro otto giorni dall'ingresso in Italia. Questa dichiarazione consente di soggiornare nel territorio nazionale per 90 giorni, termine entro il quale dovrà regolarizzare la propria permanenza.

I soggetti ospitanti dovranno invece compilare apposita dichiarazione di ospitalità, da presentare alla Polizia Locale.

Sarebbe auspicabile, come precisato nell’incontro, che i cittadini, le associazioni del terzo settore e le associazioni di volontariato impegnate nell'organizzazione dei trasferimenti dall'Ucraina comunicassero in anticipo il presumibile giorno e orario di arrivo dei profughi, nonché le loro generalità, in modo da assicurare immediatamente lo screening sanitario antipandemico e ogni altra esigenza assistenziale. L’Ulss 5 Polesana ha infatti sottolineato la necessità che le autorità locali indirizzino, con tempestività, queste persone presso i Covid Point territoriali, in modo da procedere alle prime verifiche sullo stato immunitario e vaccinale, nonché alla programmazione degli ulteriori screening di sanità pubblica previsti.

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