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OCCHIOBELLO

Primaria, l’orario diventa un caso

Alla maggioranza dei genitori non piace la proposta di variazione. E c’è una raccolta firme. Uno dei firmatari della petizione spiega: “L’uscita alle 14 diventa complicata da gestire”.

Primaria, l’orario diventa un caso

15/03/2022 - 10:31

Gli orari dell’anno scolastico 2022-2023 relativi alla scuola primaria di Occhiobello iniziano a diventare argomento piuttosto scottante. I genitori, tantissimi genitori, non riescono ad accettare il presunto muro di gomma che impedisce, di fatto, la messa in discussione di una variazione, rispetto all’anno scolastico in corso, che proprio non piace. Attualmente l’orario prevede la presenza alle lezioni dal lunedì al giovedì dalle 8 alle 13.30 e il venerdì dalle 8 alle 13, mentre la proposta per la prossima sessione di lezioni si modificherebbe in tre giorni di lezione dalle 8 alle 13 e i due rimanenti dalle 8 alle 14.

I due giorni in cui è prevista l’uscita di scuola alle 14 rendono, per usare un eufemismo, insoddisfatti, la quasi totalità dei genitori che a Occhiobello hanno iscritto i propri figli. Nonostante le riunioni e gli incontri, nonostante, come informa una delegazione di genitori, una raccolta firme a sostegno della posizione che sembra abbia coinvolto almeno il 90% dei genitori, l’orario pensato sembra blindato. “Non vogliamo mettere in difficoltà nessuno - spiega uno dei firmatari della petizione - però pensiamo che non si possa non tenere in considerazione il parere dei genitori. L’uscita alle 14 diventa complicata da gestire, i bambini partecipano ad attività extra scolastiche e l’uscita ritardata da scuola potrebbe creare qualche problema. Oltre a questo, soprattutto per quelli che abitano lontano dal centro, tornare a casa verso le 15 riteniamo non sarebbe l’ideale. Noi non mettiamo in discussione la professionalità degli insegnanti, né la qualità della didattica, desideriamo semplicemente proporre soluzioni e, con il confronto, cercare la soluzione migliore per tutti”.

E la proposta sembra esserci: “Si potrebbe ovviare alla situazione anticipando alle 13 l’uscita tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, inserendo un rientro di due ore un pomeriggio concordato anziché ragionare su due uscite alle 14. Riusciremmo a gestire meglio i tempi, il recupero a scuola dei bambini e le attività pomeridiane”. Sono state in realtà paventate anche altre soluzioni alternative, ad esempio un servizio pre-scuola e doposcuola nei giorni 8-14, ma la proposta non sembra gradita: “Intanto, da quanto abbiamo capito, sarà a pagamento e poi, aggiunge ore pomeridiane impegnate, raddoppiando di fatto quelle da noi proposte con l’opzione di un rientro di due ore a settimana. Non ne vediamo l’utilità, si andrebbe ad aumentare ulteriormente il carico di ore trascorse a scuola”. Ma oltre tutto questo continua ad essere l’indisponibilità al dialogo il punto cruciale della questione: “Gradiremmo essere ascoltati, almeno per quanto riguarda l’aspetto organizzativo. E se la dirigente non ci ascolterà porteremo le nostre istanze al dirigente provinciale e al regionale. Questo orario non va bene, faremo di tutto per modificarlo”.

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