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OCCHIOBELLO

Dallo sport l’esempio dell’accoglienza

Ivan, bimbo ucraino di 12 anni, è a Santa Maria da una ventina di giorni con la mamma e la sorella

Dallo sport l’esempio dell’accoglienza

31/03/2022 - 16:50

L’appello è perentorio, cosi come assoluta è la disponibilità dei dirigenti della Vittoriosa, società di calcio che opera a Occhiobello e Santa Maria Maddalena: “A un mese dallo scoppio della guerra in Ucraina non si placano le devastazioni di case, ospedali, scuole e impianti sportivi. Diversi profughi sono arrivati in Polesine e a Occhiobello. La Vittoriosa apre le porte a tutti i bambini e ragazzi ucraini, presenti sul territorio, che volessero svolgere attività sportiva e li invita a ritrovare la gioia che il calcio può trasmettere”.

Quasi impossibile essere più chiari di così, La Vittoriosa è pronta quindi ad accogliere, anche sui campi di calcio, bambini e ragazzi provenienti dall’Ucraina. Paolo Pezzini, vice presidente della società neroverde, saluta così il nuovo arrivato: “La Vittoriosa non può non essere pronta ad accogliere a braccia aperte questi ragazzi, offrendo loro l’opportunità di giocare a calcio e, nei limiti del possibile, rendere le loro giornate un po' meno pesanti”. E dalle intenzioni ai fatti, il pragmatismo da queste parti è di casa, il passo è stato brevissimo.

Ivan, bimbo ucraino di 12 anni, a Santa Maria da una ventina di giorni con la mamma e la sorella, si sta già allenando con la formazione Esordienti misti sotto la responsabilità del tecnico Michele Querzola: “Stiamo provvedendo ad evadere tutte le pratiche burocratiche, dalla visita medica al tesseramento, per poterlo inserire nel gruppo squadra alla pari degli altri giocatori. È stato accolto benissimo dai suoi compagni di squadra, a testimonianza che il calcio, lo sport, è uno dei migliori ambienti educativi a nostra disposizione. Le procedure per il tesseramento si stanno snellendo e pensiamo di riuscire a tesserarlo in tempi relativamente brevi”.

Probabilmente è il primo caso nella nostra provincia e comunque un altro, l’ennesimo, segnale importante che arriva dal mondo del calcio: “E davvero non è nostra intenzione limitare a Ivan la presenza dei ragazzi ucraini nelle nostre squadre - spiega Pezzini - Ribadisco, La Vittoriosa è disponibile, presidente in testa, ad aprire le porte a questi ragazzi e a queste ragazze. Il mondo dello sport può e deve fare tanto, per quanto ci riguarda possiamo e vogliamo fare la nostra parte”. L’impegno della Vittoriosa nei confronti della popolazione ucraina è iniziato a poche ore dallo scoppio della guerra con una raccolta di beni di prima necessità che sono stati inviati in Ucraina e oggi, non poteva essere altrimenti, prosegue nell’ambito di riferimento.

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