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CRESPINO

Sostenibilità gusto fragola: è boom

La scelta vincente di Sofia Michieli

Sostenibilità gusto fragola: è boom

Sofia Michieli in una della sue serre

“Coltivare e innovare. I rincari pesano sul packaging, ma noi puntiamo a nuovi prodotti”

Manca poco al via della raccolta delle fragole nell’azienda “Le fragole di Sofia”. A Crespino, la giovane imprenditrice Sofia Michieli, ha stato dato il via a quello che di fatto è il suo regno insieme alla sua famiglia. Dal 2018 l’azienda coltiva fragole in un'ottica di sostenibilità e l’obiettivo è produrre fragole di alta qualità, sane e sostenibili. Inoltre vengono affiancate alla coltivazione la sperimentazione con la riduzione dell’impiego dei prodotti fitosanitari, lanciando gli insetti utili per il controllo degli agenti patogeni.

Un occhio di riguardo viene dato anche alla sostenibilità con il controllo degli apporti idrici nell’ottica di ridurre gli sprechi. Il motto è e rimane “Coltivare. Innovare”. Come detto siamo nella fase che precede, tra una o due settimane, il via alla raccolta di quest’anno come sottolinea la stessa Sofia Michieli: “Siamo a pochi giorni dal via dell’apertura di una nuova raccolta, quella del 2022, e siamo molto contenti per il prodotto che sta crescendo e si sta formando. Ben più incognite, invece, ci sono nell’ambito del mercato e non sappiamo come potrà andare. È un anno particolare per la volatilità del mercato e l'imprevedibilità dello stesso, aspetto che incide e non poco sul prezzo finale del prodotto. Per quanto riguarda gli aumenti di costi, nella nostra azienda non abbiamo risentito particolarmente del caro energia in quanto le nostre serre sono riscaldate in modo naturale e, quindi, solamente con la luce solare. I rincari, però, li abbiamo notati sul packaging, di materiale cartaceo, con aumenti nell’ordine del 30-40% rispetto all’anno precedente”.

Non solo il frutto “nudo e crudo” ma “Le fragole di Sofia” sono anche succhi e confetture, naturali, prodotti mediante spremitura delle fragole. La trasformazione avviene senza aggiunta di addensanti, né conservanti, né coloranti, unicamente per spremitura delle fragole con aggiunta di succo di arancia e limone. Una sfida vera e proprio per chi, di questo regno, ne è a capo vale a dire la giovane Sofia Michieli: “È una bella sfida ma siamo giovani ed è giusto che ci mettiamo in gioco. Le difficoltà ci sono sempre e ci saranno in futuro, soprattutto quest’anno dove abbiamo l’imprevedibilità del mercato che non avevo mai affrontato nella mia seppur giovane esperienza. La fragola è un prodotto differente delle mele o delle pere per la sua volatilità e con un mercato anche nazionale ed extra nazionale non è facile pianificare un business plan perché i dati non sono così certi. Ci sono diverse opportunità anche se c’è ancora un rapporto costi-ricavi squilibrato. Insomma è un percorso che va coltivato, non facile, ma bisogna continuare ad investire in questo senso”.

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