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STIENTA

Si tuffano nel fosso e salvano un ragazzo

Senza di loro, dopo l'incidente sarebbe annegato

Schiacciato dal trattore: arriva l'elisoccorso

E' arrivato anche l'elisoccorso

02/05/2022 - 19:28

“Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare”. Queste le parole usate da Daniel Sitta l’artigiano stientese, originario di Gaiba, che ha soccorso assieme ad un camperista i due ragazzi finiti nel fosso nel pomeriggio di domenica nei pressi della località Zampine di Stienta.

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Un intervento davvero provvidenziale che ha salvato la vita dei due giovani che a bordo di un Quad, per ragioni ancora da verificare, si sono rovesciati all’interno di un fosso pieno d’acqua a lato della strada regionale 6 Eridania.

“Venivo da Gaiba e stavo andando verso Stienta con mia figlia, quando ho visto alcune persone che guardavano verso il fosso – ci racconta lo stesso Daniel – Abito a 100 metri dal luogo dell’incidente, conosco molto bene la zona e ho immaginato subito che fosse successo qualcosa. Mi sono fermato per prestare soccorso e mi sono immediatamente reso conto dell’accaduto. L’incidente era successo da pochissimi secondi e fermo c’era anche un camperista mantovano che ha visto i ragazzi svoltare improvvisamente come ci fosse stata una strada e, insospettito, si è fermato immediatamente".

"Mi sono immediatamente buttato nel fosso che in quel punto è pieno d’acqua e mi sono subito reso conto che il più giovane dei due era in panico ma cosciente – continua il soccorritore – così l’ho tolto dall’acqua e l’ho portato sulla riva consegnandolo ad altri ragazzi che nel frattempo si erano fermati e avevano chiamato i soccorsi".

"Assieme al camperista sono poi tornato giù e assieme abbiamo tenuto la testa dell’altro ragazzo fuori dall’acqua perché non riuscivamo a spostarlo e avevamo anche paura di provocargli ulteriori danni. Non era cosciente e continuava a lamentarsi e così abbiamo atteso l’arrivo dell’ambulanza. Quando sono arrivati li abbiamo aiutati a metterlo sulla barella spinale e lo abbiamo spinto sulla riva”.

Una storia che ha toccato profondamente un’intera comunità che ora è vicina alla famiglia dei giovani sperando in un miglioramento del ragazzo. “La loro fortuna sta nel fatto che sono stati visti uscire di strada – conclude Daniel – altrimenti il fosso è talmente nascosto dalla strada e dall’erba che, probabilmente, non se ne sarebbe accorto nessuno”.  

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