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LUTTO

Cordoglio per Elvio Mainardi, pittore di fama internazionale

Lascia la moglie Lidia e i figli Silvia e Andrea

Cordoglio per Elvio Mainardi, pittore di fama internazionale

Elvio Mainardi

Profondo cordoglio ha suscitato in città la scomparsa dell’artista Elvio Mainardi, venuto a mancare nei giorni scorsi all’età di 87 anni. Lascia la moglie Lidia e i figli Silvia e Andrea. Il funerale è stato celebrato sabato scorso a Bologna, tuttavia la famiglia fa sapere che a breve sarà celebrata in città una messa di suffragio.

La Pro loco in una nota esprime “tristezza per la scomparsa dell’artista e, profondamente addolorata, si unisce al dolore dei familiari”. Poi aggiunge: “Chi ama l’arte pittorica non può non emozionarsi di fronte alle tele di questo artista di fama internazionale in cui appare subito la corrispondenza spirituale che lega il grande pittore alla propria terra. Una terra e una città che Mainardi ha portato sempre nel cuore. Elvio definito spesso, il pittore della luce, ora rifulge di luce eterna”.

Particolarmente toccante la testimonianza di Aldo Rondina legato a Elvio da profonda amicizia. “La sua scomparsa – dice – lascia la città che gli ha dato i natali meno rappresentata sul piano artistico nazionale e internazionale. La sua particolare espressione pittorica, che lo ha reso noto come il ‘pittore della luce’, ha fatto il giro del mondo raccogliendo molti apprezzamenti specialmente negli Stati Uniti. Grazie al mecenatismo di BancAdria Colli Euganei l’artista ha lasciato alla sua città due opere molto importanti, per la loro collocazione facilmente visitabili. Una è il grande murales all’ostello Amolara, ‘Storia della bonifica’ del 2001 nel quale, attraverso la storia della propria famiglia, ripercorre gli eventi di questa terra. L’altra opera è il grande dipinto a tempera metri 8x2 realizzato nel 2015 che raffigura un’originale ‘Ultima Cena’. Questa grandiosa opera, che illumina ed abbellisce la controfacciata della Cattedrale – sottolinea Rondina - è frutto di una conversazione settembrina avuta con l’amico Elvio nel corso di una delle sue molteplici puntate adriesi insieme alla carissima moglie Lidia. Gli spiegai che già con gli arcipreti Pietro Mazzocco, Lino Dalla Villa e Mario Furini era stata avanzata l’idea di un dipinto per la controfacciata. Gli proposi di fare qualcosa. Si ritrasse un momento ponendo come limite l’età, allora gli ricordai che il muranese Sebastiano Santi aveva 77 anni quando realizzò nella seconda metà dell’800 le tele degli altari e gli affreschi dell’abside, del catino e della cupola della Cattedrale. A quel punto si riservò di darmi quanto prima una risposta. Dopo circa un mese mi chiamò dicendomi di essere pronto per l’impresa. Ne parlai con l’arciprete Furini che fu ben felice della proposta e poi BancAdria fece il resto. Sta ora a noi – conclude Rondina - valorizzare adeguatamente le opere che il pittore Mainardi ci ha lasciato, ivi comprese quelle delle due nicchie nell’ex sala giunta del municipio”.

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